Trovo il link a questo articolo su Facebook e lo rebloggo volentieri, pur convinto che le 11 domande del Nichilista non riceveranno mai risposta…

ilNichilista

Nella lunga intervista sul Fatto Quotidiano di oggi, Marco Travaglio – da sempre attento a bacchettare le non-domande altrui – insieme a diverse domande vere pone a Beppe Grillo anche le seguenti non-domande:

1. Come te lo immagini, il prossimo Parlamento?
2. I partiti preparano le liste civiche-civetta per sfruttare l’onda
3. Il rischio è che fra qualche mese scavalchiate pure il Pd
4. Il premier può benissimo non essere un parlamentare
5. Vedi mai i dibattiti politici in tv?
6. Napolitano mai incontrato?
7. Non temi qualche polpetta avvelenata? Nei cambi di regime, chi rompe lo status quo rischia
8. I politici hanno cominciato a parlare bene di te
9. Berlusconi ti sta studiando
10. Quando ancora pensavi di costringerli ad autoriformarsi, alcuni politici li hai incontrati
11. Nessun politico ha mai pensato di avvicinarti, cooptarti o anche solo di contattarti?

Qualche domanda un po’ meno non-domanda che…

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Fascismo passato… O presente?

Il Fascismo è anti-accademico. Non è politicante. Non ha statuti, né regolamenti. Ha adottato una tessera per la necessità del riconoscimento personale, ma potendo ne avrebbe volentieri fatto a meno. Non è un vivaio per le ambizioni elettorali. Non ammette e non tollera i lunghi discorsi. Va al concreto delle questioni.
(“Il fascismo” in Il Popolo d’Italia – 3 luglio 1919)

È un po’ difficile definire i fascisti. Essi non sono repubblicani, socialisti, democratici, conservatori, nazionalisti. Essi rappresentano una sintesi di tutte le negazioni e di tutte le affermazioni. Nei fasci si danno convegno spontaneamente tutti coloro che soffrono il disagio delle vecchie categorie, delle vecchie mentalità. Il fascismo mentre rinnega tutti i partiti, li completa. Nel fascismo che non ha statuti, che non ha programmi trascendenti, c’è quel di più di libertà e di autonomia che manca nelle organizzazioni rigidamente inquadrate e tesserate.
(“La prima adunata fascista” in Il Popolo d’Italia – 6 ottobre 1919)

Il fascismo è una mentalità speciale di inquietudini, di insofferenze, di audacie, di misoneismi, anche avventurosi, che guarda poco al passato e si serve del presente come di una pedana di slancio verso l’avvenire. I melanconici, i maniaci, i bigotti di tutte le chiese, i mistici arrabbiati degli ideali, i politicanti astuti, gli apostoli che fanno i dispensieri della felicità umana, tutti costoro non possono comprendere quel rifugio di tutti gli eretici, quella chiesa di tutte le eresie che è il fascismo. È naturale, quindi, che al fascismo convergano i giovani che non hanno ancora un’esperienza politica e i vecchi che ne hanno troppa e sentono il bisogno di rituffarsi in un’atmosfera di freschezza e di disinteresse.
(“Verso l’azione” in Il Popolo d’Italia -13 ottobre 1919)

 

Questi spezzoni sono stati scritti da Mussolini stesso nel lontano 1919, cioè ben 93 anni fa. Diamo per scontato, dunque, che almeno lui sapesse cosa intendeva per fascismo e fascisti.
Sono frasi, quelle del mai rimpianto duce, che probabilmente sono più che attuali ancora oggi, e che uno degli ultimi giornalisti arguti d’Italia – Beppe Severgnini, per quanto non lo condivida appieno, ritengo lo sia – non dimentica di far notare dalle colonne del Financial Times.

È vero, Beppe G. Il nostro Beppe S ti ha dato velatamente del dittatore e tu non lo sei: un comico al massimo può evolversi in psiconano.
Però l’accoppiata Casaleggio-Grillo… Quella sì che qualche novello Balilla del XXI secolo lo può raccogliere.

Come già avevamo anticipato in un articolo ( https://lopinionepolitica.wordpress.com/2012/05/24/il-golpe-strisciante-ovvero-la-modifica-della-costituzione/ ) la Costituzione, così come l’abbiamo sempre conosciuta, è a rischio…

L'anarchia del Gatto e dei Gemelli!

Mentre noi perdiamo tempo a discutere di calciatori-scommettitori, marce e terremoti, loro – quel parlamentino di eletti/nominati che non vuole mollare la presa – cambiano la nostra Costituzione.
Il testo è stato approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato e andrà in aula, per la prima lettura, al più presto; nelle intenzioni di ABC c’è proprio l’approvazione entro l’estate, per passare entro fine legislatura alla seconda lettura, possibilmente con oltre i due terzi della maggioranza necessaria per evitare un referendum popolare che li stenderebbe.
Serve, quindi, una mobilitazione di massa per impedire che un gruppo di criminali e incompetenti distrugga il frutto della Resistenza, della Liberazione e della Costituente.

Il testo prevede, insieme a qualche accettabile novità, un numero di porcate indefinibili: vi posto un brevissimo riassunto rinvenuto qua e là in rete.

– ART.56: i deputati sono ridotti da 630 a 508 dei quali otto sono eletti all’estero. Ora…

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