laboratoriopalayana

di Andrea Salvo Rossi – D.A.D.A. (Dipartimento Autogestito Dell’Alternativa)

La  nozione di fuoricorso – come tutto ciò che esiste in questo bel mondo in cui siamo – non è una nozione neutrale. Non è scolpita sul sacro libro del tempo, non è una malformazione, non ha a che fare con la biologia, né con la fisica subnucleare(sparando un fuoricorso in un acceleratore di particelle non troverete tracce che lo distinguono dallo studente modello). Dare a qualcuno del fuoricorso implica ci sia un tempo considerato mediano in cui ci si deve laureare, vuol dire dare un valore (positivo) a chi rispetta quel tempo, vuol dire riservarsi il diritto di elencare, schedare, studiare, sorvegliare e punire chi non rispetta quell’arco di tempo. Insomma, lungi dal rimandare ad un’identità, lungi dallo scovare la recondita indole comune ad un gruppo di individui, il discorso sull’essere fuoricorso è una pratica che produce soggettività, che costruisce…

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