Una sinistra da ricomporre.

Innanzitutto, basta con la foto di Vasto. Roba vecchia, di mesi fa, ora gli scenari sono cambiati e sotto il sole c’è da ricostruire una sinistra degna di questo nome. Infatti, una sinistra che parla ai cittadini con il cuore e la sincerità, che parla di cose nette senza dividersi, sarebbe l’ideale antidoto al grillismo galoppante. Grillo, detto sottovoce ha trovato una gatta da pelare: Favia. Ebbene il Consigliere Regionale ha appena portato alla luce – involontariamente – la verità sul Movimento 5 Stelle. Ma lasciamo perdere questo tema. Dicevo, una sinistra degna di questo nome deve interrogarsi su chi far pesare questa crisi e per farlo deve unirsi partendo dall’opposizione al Governo Monti. Opposizione, che però, non può prescindere dalla costruzione dell’alternativa di governo. La sinistra deve governare, a prescindere dal PD. E deve portare le sue rivendicazioni in quel Parlamento sottomesso al neoliberismo.

Ad aiutare la costruzione dell’alternativa in questi giorni è passata una notizia, oscurata dai maggiori giornali italiani: FdS, Idv, Sel e Fiom si sono seduti ad un tavolo per raccogliere le firme per un referendum sull’articolo 8 e sull’articolo 18. Infatti, la bella notizia sarebbe che si potranno fare i referendum, nonostante sia proibito dal fatto che la legge dice che in caso di elezioni politiche i referendum non possono tenersi un anno prima e sei mesi dopo. Ma i giuslavoristi hanno trovato un precedente, quello del referendum relativo alla preferenza unica, che si tenne proprio a ridosso delle elezioni. E così, martedì mattina Diliberto, Ferrero, Vendola, Di Pietro e la Fiom nazionale andranno in Cassazione per depositare i quesiti.

Si tratta di un fatto da non sottovalutare, poiché si potrebbe delineare all’interno della protesta studentesca e dei lavoratori e lavoratrici (ottobre, mese in cui parte la raccolta firme e mese molto caldo politicamente) un’alternativa sociale, economica e politica a ciò che c’è in giro.

Che da questo referendum si possa ricomporre il puzzle della sinistra italiana?

 

 

 

Annunci

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Dunhill
    Set 09, 2012 @ 22:10:03

    Purtroppo Vendola ha già rivendicato tutto per se il referendum e dimenticato la partecipazione della FdS. Mi sa che non si va lontano.

    Rispondi

    • lucamullanu
      Set 09, 2012 @ 23:59:44

      Anche Di Pietro, purtroppo, ha preferito fare la “Prima Donna” dal suo sito.
      Speriamo che, invece, con la base di Sel e Idv si possa stringere una forte alleanza, per costruire l’alternativa. L’alternativa sta nei giovani militanti che tra un volantino e un altro sanno cosa significa vivere la propria città!

      Rispondi

  2. Dun Hill
    Set 10, 2012 @ 00:30:32

    beh, però è vero che è stata l’Idv a socializzare i quesiti referendari. Non nutro però il tuo ottimismo, io qua con la base dell’Idv ho proprio poco da spartire; con Sel…vabbè un tentativo si può fare, ma ne ho da ingoiare di rospi!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: