L’altro lato del Movimento 5 Stelle

https://i0.wp.com/imageshack.us/a/img194/7104/foto0154n.jpg

Foto della folla presente al “Dies Iren” di Beppe Grillo a circa metà del comizio, come si può notare la piazza era effettivamente mezza vuota (le file che vedete cominciare da dopo il padiglione bianco sono le ultime file viste dal palco, il padiglione era poco dopo la metà della piazza, il centro della piazza era dietro di me).

Non so quale gran motivo di vergogna sia avere una piazza mezza vuota ma certo è che i modi di Beppe Grillo si fanno sentire, non commenterò il “comizio” quanto i suoi retroscena, dietro il palco vi erano 40 metri di corridoio circa con due metri di larghezza (inteso come spazio tra transenne e muro del palazzo dietro) in cui erano compressi una quarantina di giornalisti e in cui in mezzo vi ero io, roba da manicomio in una giornata di sole, il fatto poi che essi siano stati insultati in blocco dal “protagonista” non ha garantito una grande atmosfera di dialogo, sfociata poi nel litigio tra il comico e un fotografo con cui poi ho parlato e che si è sfogato insieme a un altro giornalista (quest’altro era un giovine che avrà avuto massimo sette anni più di me, quindi non un Minzolini) dicendo di essere stufi di venire insultati gratuitamente dalla base grillina e dal suo leader.

Ho incontrato anche Sortino di Piazzapulita a cui ho fatto i complimenti per la sua trasmissione e che ho sentito dire cose giuste relative alla sua diffidenza verso Casaleggio e anche sulle idee principali del movimento, soprattutto la democrazia diretta.

Ho parlato con due sostenitori di Tavolazzi e con Tavolazzi stesso discutendo in merito al fatto che Grillo comandi tutto, non trovo comunque che nè Favia (che ho visto) nè Tavolazzi siano poi tanto diversi dalla linea generale di metodo del movimento, tant’è che tranne qualche presa per il culo non è che si fosse messo a insultare Beppe Grillo in diretta, a dire il vero Tavolazzi sembrava uno rassegnato alla sua espulsione e Favia era paragonabile a un piccolo leprotto terrorizzato, evasivo con i giornalisti e dando generalmente un espressione di timore e diffidenza.

Ho parlato con Pizzarotti riguardo una mia vecchia mail quando lo volli intervistare tempo fa, si ricordava della mia mail. Ci vediamo presto, sarà un piacere (come dice un noto comico nel suo blog).

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5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. riforoberto
    Set 25, 2012 @ 23:59:46

    non vorrei essere nei suoi panni 😀

    Rispondi

  2. Sendivogius
    Set 26, 2012 @ 15:22:30

    Come tutti i populismi, hanno vita breve… sono nutriti dai livori e dalle frustrazioni del momento, tanto più grandi quanto più scarseggia il “soldo”.
    Sono stomaci vuoti che rumoreggiano, rigonfi unicamente di gas intestinali e troppa bile… Quando si sgonfiano lo fanno fragorosamente, lasciando null’altro che l’imbarazzo dei loro peti.
    Sarebbe interessante sapere come i vari Grillo.. e Pizzarotti e Favia e Tavolazzi… intendano sciogliere il gigantesco dilemma dell’inceneritore parmense (al di là delle invettive, degli anatemi, e delle solite battute):
    a) Terminare la costruzione di un’opera dai costi milionari, per non pagare le penali capestro sottoscritte con impresa costruttrice e banche, realizzando l’ennesima cattedrale nel deserto che non entrerà mai in funzione?
    b) Oppure interrompere immediatamente la realizzazione dell’inceneritore, senza però spiegare dove il Comune di Parma (a rischio default) andrà a trovare i soldi per pagare le suddette penali al consorzio Iren per un opera destinata a rimanere incompiuta?
    Ovviamente c’è la terza via: stralciare i contratti, denunciare l’impegnativa, e non pagare il debito. In tal caso, il Comune di Parma, completamente in rosso (solo ai fini di bilancio, altro uso del colore non è previsto) si vedrebbe negato ogni singolo prestito, con l’estinzione di tutte le linee creditorie, e l’impossibilità di finanziare anche i suoi servizi di base. A meno che Pizzarotti e la sua giunta non pensi di portare le aliquote comunali al 60% e privatizzare anche il palazzo ducale.

    Questi sono i fatti. Si attendono con una certa impellenza le SOLUZIONI.
    Oltre alle inutile telecamerine in consiglio (basta leggere gli atti che per legge sono pubblici) e altre buffonate populiste della giunta in car-sharing o del sindaco in bicicletta, mi pare che i grillini non abbiano la più pallida idea di come si gestisca un bilancio. E questi sono problemi (grossi) per tutti i cittadini.

    Rispondi

    • riccardog
      Set 26, 2012 @ 15:30:09

      E’ un bel casino anche se io ho parlato più dei retroscena del Dies Iren… Io per motivazioni ideologiche sceglierei la b ma rimane comunque un grosso grasso casino da risolvere una volta presa una decisione…. 😦

      Rispondi

  3. riccardog
    Set 26, 2012 @ 15:31:03

    @Sendivogius Ah comunque ho pubblicizzato un tuo articolo qui sull’Opinione 🙂

    Rispondi

  4. Sendivogius
    Set 26, 2012 @ 15:57:10

    GRAZIE!!! Sempre troppo buono!

    Rispondi

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