ESCLUSIVA:Intervista al sindaco Federico Pizzarotti

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Non mi dilungherò troppo sull’introduzione a tale intervista essendo già lunga di per sé. Ufficialmente era per il blog della scuola ma in fondo l’articolo è mio e non vedo perchè non metterlo anche qui. Il 12 dicembre 2012, insieme a due miei compagni di scuola, uno in qualità di cameraman e uno di fotografo, ci siamo recati presso il Comune di Parma per intervistare il sindaco Federico Pizzarotti, dopo un’anticamera di mezz’ora durante la quale abbiamo chiacchierato con uno degli addetti al cerimoniale incaricato d’accoglierci, il sindaco ci ha ospitato nel suo studio, ecco come ha risposto ai vari temi delle diverse domande postegli:

Lei è il più giovane sindaco nella storia del Comune di Parma, ci può raccontare come mai ha scelto di entrare in politica e perché con il Movimento 5 Stelle?

Perché entrare in politica penso sempre che sia un pensiero condiviso da tanti ovvero cercare di cambiare le cose nel momento che non siano corrette o che non siano giuste dal punto di vista della gestione della cosa pubblica e dei soldi pubblici soprattutto, ma anche dello spirito critico con cui vengono affrontati i problemi che siano essi di ambito ambientale piuttosto che sociale era comunque una voglia di cambiamento. Con il Movimento 5 Stelle perché al momento era ed è l’unico movimento che sicuramente non ha persone inquisite o persone che in passato sono state condannate e che porta una tipologia di approccio alla politica che è comunque diverso da quello dei partiti classici gestiti in un modo non molto chiaro.

In merito alla scuola, quali sono i vostri rapporti con la provincia in merito alla gestione degli edifici scolastici e avete intenzione di prendere come modello il nostro liceo che è uno dei maggiormente dotati a livello tecnologico come ad esempio:computer in ogni aula, lavagne multimediali et simila?

In merito ai rapporti con la provincia e sulla scuola se ne occupa il vicesindaco essendo titolare e tenendo i rapporti con tutti le competenze sono più sue che mie. Le posso dire qual è il nostro approccio cioè che sicuramente le strutture per anni sono state diciamo non valorizzate poi ricordo che il comune come competenza ha solo le scuole medie, le scuole superiori sono strettamente di competenza della provincia come struttura poi vedremo con la riforma delle provincie a chi andranno in capo. Sicuramente per anni sulle scuole c’è stata una scarsa attenzione se pensiamo al risparmio energetico, se pensiamo ai tetti in amianto, c’è ancora molto da fare. Per quanto riguarda le tecnologie, andando un po’ in controtendenza con quella che potrebbe essere la mia apparenza poiché sicuramente sono abbastanza tecnologico, penso che un computer in ogni aula o un proiettore o una lavagna elettronica sia più che normale per proiettare slide, per guardare video, sicuramente più veloce rispetto al passato quando vi era l’aula con la televisione. Sono meno d’accordo inevitabilmente, visto che il computer permea tutta la nostra giornata come anche lo smartphone o il tablet a seconda della persona, sull’uso della carta poiché rischiamo di perdere, usandola sempre meno, le nostre capacità di scrittura manuale poiché, guardando me stesso, nonostante usi molto il computer, so che la manualità è una cosa che si può perdere come anche la calligrafia. Diverso è il discorso sui libri perché avere nella borsa un singolo ebook penso che sia una cosa molto vantaggiosa dal punto di vista dello spreco di carta, dell’aggiornamento delle edizioni da un anno all’altro e anche solamente del peso. Però per quanto riguarda lo svolgimento dei compiti, dei temi e di tutto il resto, penso che l’approccio mentale sia ancora dovuto, non è normale che alle elementari si possa usare la calcolatrice poiché un conto è fare un logaritmo, un conto è fare le addizioni.

Quindi potremmo correlare ciò al fatto che il Movimento 5 Stelle sia stato il partito che ha sfruttato di più il web per la sua campagna elettorale nonostante si siano notati dei fallimenti nello svolgimento delle Parlamentarie …

Questo lo possiamo misurare anche coi sondaggi del comune, abbiamo iniziato un percorso per avvicinare le persone alla votazione online o comunque a informarsi online perché inevitabilmente c’è un’inerzia nei comportamenti, poiché in ogni caso le cose non si possono cambiare da un giorno all’altro, che qui incidono sul concetto di:”So che devo andare online per fare una cosa, per informarmi o per magari contribuire al documento programmatico”. Abbiamo fatto un sondaggio e su 180 000 persone a Parma, hanno votato in 500. Uno potrebbe chiedersi perché a fronte del fatto che si sono registrati in 1200, sono pochi però dal momento in cui io ti do la possibilità che consiste nel potersi registrare, basta avere la carta d’identità, e votare perché non viene usato questo strumento elettronico? Perché culturalmente è una cosa che deve passare, hanno partecipato molte più persone agli incontri che abbiamo fatto in tutto il comune rispetto a quelli online che potevano essere più comodi. Ci vuole un cambio di mentalità che potrebbe aiutare anche l’approccio tecnologico alle varie questioni.

A proposito degli incontri, ci sono state delle polemiche in merito al fatto che non si è capito se sono incontri istituzionali, che a quanto pare si svolgano in poco tempo, che la gente non riesca a formulare in questo tempo critiche costruttive e anche in merito a quale compito possa avere questa psicoterapeuta presente ad ogni incontro …

Il punto è come sempre quello di prima, uno degli aspetti che si notano di più è l’inerzia e la resistenza al cambiamento, risponderò a tutti i tre quesiti. Primo, il tema istituzionale, non so quante volte sia stato tirato fuori in passato se non a scopo propagandistico, il fatto che un membro della giunta sia andato in tutte le assemblee del quartiere fatte, sono state veramente tante calcolando che prima vi erano i consigli di quartiere quindi da un’altra realtà. Quando la giunta si muove, avendo sempre presente il vicesindaco o qualche altro assessore, da lì è una cosa istituzionale. Altrimenti diversamente non sarebbe stata una cosa della giunta se l’avesse fatta un singolo partito o movimento quindi queste erano istituzionali, essendo anche sul sito del comune. Il secondo punto è che non c’era tempo, una volta sono andato a casa all’una dopo un’assemblea iniziata alle nove, d’altronde qual è l’alternativa?Mi sentivo rispondere:”Più di stare tre ore qual è l’alternativa?”, durava più di un consiglio di quartiere medio.

A questo punto vien da chiedersi a cosa possano servire i consiglieri comunali visto che dovrebbero essere loro a rappresentare i cittadini …

E invece secondo me questo è molto sbagliato, questo è il punto.

Però ad esempio i consiglieri del Movimento 5 Stelle che dichiarano di rappresentare i cittadini dovrebbero essere differenti …

E no, questo è il punto, bisogna aprire, non bisogna fare del clientelarismo. Tante volte in consiglio comunale abbiamo fatto del clientelarismo, lo può anche andare a vedere nella storia dei consigli comunali. Quindi tu abiti in un quartiere, prendi le istanze del tuo quartiere tendenzialmente perché poi quando vuoi ricandidarti devi prendere voti dal tuo quartiere e porti il caso singolo che magari non è contestualizzato in quella che è una strategia o una possibilità per comprenderci, ad esempio: “I cittadini dicono che serve una fermata in più in quella strada”; ha senso, non ha senso, in una visione collettiva dei trasporti c’è o non c’è, questo è il problema perché lo porta un singolo consigliere che quindi, giustamente o ingiustamente, si fa garante di alcune persone che magari non lo conoscono e se non lo conosci? Non hai diritto a fare una tua istanza e di andarlo a cercare? L’assemblea è un momento istituzionalizzato, tu puoi venire e contribuire con le tue proposte, dando anche la possibilità di scoprire quali problemi si possano avere in comune altrimenti la rappresentanza è una cosa che inevitabilmente è destinata ad essere rivoluzionata perché trentadue persone difficilmente potranno essere tramite e soprattutto senza dover intermediare alle proposte dei cittadini. Il punto è sempre questo come anche le associazioni di categoria o le associazioni sindacali, chi fa da tramite traduce le esigenze e cerca di fare una sintesi, giusta o sbagliata che sia, però arriva un messaggio che non è detto sia identico al messaggio che è partito dal cittadino. Avere un rapporto diretto vuol dire ascoltare direttamente quello che è l’istanza, quindi inevitabilmente bisogna aprirsi alle richieste dirette se no si rimane chiusi. Sull’ultimo punto invece, il tema della psicoterapeuta. Alle assemblee è servita poiché erano abituati tutti a dire:”Sono dall’altra parte della cattedra, ti dico le mie cose”; quello che non ti dice nulla si alza e se ne và per questo abbiamo studiato un metodo di partecipazione che sia mediamente utilizzato, voi che siete studenti guardate Open Space Technology, che è un tipo di modalità per fare gruppi di lavoro che è molto simile a quella che abbiamo usato noi e che viene usata in tutto il mondo, quindi non bisogna sorprendersi se il mondo va avanti. Quindi rimanere dietro una cattedra e dire:”Noi siamo bravi, abbiamo fatto tante belle cose, chi vuol dir qualcosa?”; magari si alza uno, che è quello più coraggioso perché potrebbero parlare altre cinquanta persone ma non tutti hanno la voglia o sono in grado. Il concetto dei gruppi più piccoli serve esattamente a questo, in gruppi più piccoli si è tutti meno timidi, si ha tutti meno paura di dire qualcosa di sbagliato, si stabilisce all’interno un portavoce che porterà le istanze del gruppo che magari è quello che avrebbe parlato comunque e si riesce a far partecipare tutti indipendentemente dalla loro forma mentale, se no in tutti i gruppi c’è quello che non parla mai che magari ha una cosa importantissima da dire ma è timido magari.

Però si potrebbe ribadire, almeno stando alle critiche dei pochi incontri con essi, che forse i sindacati e le associazioni di categoria potrebbero essere più competenti …

No purtroppo non mi sento di condividere ma perché l’ho detto anche a loro.

Non li ritiene competenti?

No li ritengo competenti come tanti altri ma la sintesi andrebbe però sicuramente, dovrebbe essere scevra da tutto quello che è un’interpretazione, un indirizzo, un’appartenenza, perché non possiamo dire che i sindacati non siano politicizzati perché è un dato di fatto. Quindi io sto parlando dei lavoratori e delle loro esigenze o di una tendenza di queste? Perché questo è sbagliato, questo vale anche per le associazioni di categoria e quant’altro. Il rapporto diretto con chi ha le esigenze è quello di prendere atto dei problemi in quanto tali. Voglio dire noi abbiamo visto che, ad esempio per l’ordinanza sulla movida, parlare direttamente con i baristi, gli esercenti o le persone che abitano lì, al di là dei risultati che si ottengono perché poi ognuno rimane arroccato e trovare una mediazione è difficile, poiché c’è gente che rimane arroccata sulle sue posizioni e io non ci posso fare niente. Trovare una sintesi non è sempre semplice però parlando e spiegando direttamente alle persone perché avere un rapporto diretto significa anche spiegare esattamente la questione, chi è in mezzo, come in un passaparola, perde sempre qualcosa. Parlare direttamente vuol dire spiegare qualcosa, è capitato tante volte di spiegare direttamente il concetto e sentirsi rispondere:”Ah ma io l’avevo capito diverso, per come ho ragionato, per chi me l’ha detto o da altro”.

Entrando in un discorso più nazionale, nel programma del Movimento 5 Stelle vi è l’abolizione del quorum per i referendum abrogativi e l’istituzione di referendum propositivi, ce ne può parlare?

Riguardo alla mancanza del quorum vorrei dire che invitare le persone a non partecipare poiché adesso la domanda è chi vuol far perdere un referendum?

Riguardo all’abolizione del quorum, se venisse abolito e votasse meno del 50% della popolazione, non vi è il rischio che si crei un elitarismo per il quale solo pochi decidono il destino di molti?

Dipende dalle persone, nessuno vieta a quelli che non vanno a votare di andare a votare. Il punto è questo, vuoi che qualcuno voti al posto tuo?Spero e penso di no, vai a votare. Mentre adesso il messaggio che passa è il classico, in tutti i referendum è:”Andate al mare, non andate a votare”. Non è un messaggio positivo poiché il voto, tornando all’esempio di prima, è il momento in cui io cittadino posso esprimere la mia preferenza che sia per un partito, per un rappresentante o a un referendum. Non andare a votare vuol dire perdere un mio diritto, non esercitarlo perché devo essere incentivato da alcuni partiti a non andare a votare, perché non andare a votare? Io sono sempre andato a votare, quindi il mutare del quorum toglie questa scusa, quindi tutti sarebbero obbligati, come partito e rappresentanti a dire:”Andate a votare, se non andiamo a votare perdiamo”. Quindi è giusto andare a votare. Se no non c’è via di mezzo e uno non è che si sveglia la mattina dicendo:”Domani facciamo il referendum”. Io come sindaco o chiunque, l’iter di presentazione non è in discussione, poiché tu per fare un referendum devi raccogliere 300 000 firme però tu una volta che le hai portate è giusto che questo venga votato, non che perde se la gente non và a votare.

Non rimane comunque il rischio che siano solo questi 300 000 a decidere?

Sì ma il mondo si deve fermare perché tutti vanno al mare?

Non credo …

Tutte le volte che un referendum non è arrivato al 50% dei votanti è stato perché l’invito era:”Andate al mare”; era ed è un messaggio negativo perché vuol dire lascia stare il tuo voto, tu non andarci se non ti interessa, fai così, così vinceremo sicuramente perché il rischio di andare a votare, per quelli che votano contro è sempre che tu vai a votare al 50%+1 dopo magari vedi quanti hanno votato sì e quanti hanno votato no, quindi non andare a votare squalifica tutti gli altri. Facciamo lo stesso esempio:oltre 100 milioni di persone, ne vanno a votare 49 milioni perché 51 milioni si sono astenuti o non sono andati a votare, questi 49 milioni magari votavano tutti in una direzione non hanno diritti?

A quel punto la democrazia può degenerare in un totalitarismo, se la gente comincia a disinteressarsi della politica …

Infatti bisogna incentivare la gente a partecipare dandogli un motivo per farlo.

Ad esempio il fascismo è salito al potere grazie anche all’indifferenza verso la politica, a proposito di questo vi sono state polemiche sul Movimento 5 Stelle e CasaPound. Ad esempio pare che il Movimento 5 Stelle a Bologna, abbia votato un ordine del giorno di solidarietà a CasaPound insieme al PDL. Qui a Parma vi è stata un’accesa polemica in merito alla apertura di una locale sede di CasaPound. Il comune come intende rapportarsi con tale associazione? Ricordando che Parma è città storicamente antifascista e ricordando gli episodi di violenza correlati a tale associazione.

Come? Non bisogna dare la risposta nella domanda, questo lo dico per voi, noi abbiamo condannato più volte gli atteggiamenti di CasaPound i quali si autodefiniscono i fascisti del terzo millennio. Un conto però è parlare di opinione personale un conto dell’istituzione, l’entità preposta alla sicurezza e all’ordine pubblico è ovviamente la questura, quindi tante volte questa è la risposta perché il comune non chiude le sedi di alcuna associazione. Non è che chiudiamo le sedi di chi non ci sta simpatico. Le istituzioni sono fatte per tutelare tutti, quando dico di essere il sindaco di tutti lo dico e lo penso quindi c’è chi gestisce la sicurezza pubblica e lo fa con competenza e con causa, sta a loro valutare e avvisare quelli che sono i rischi per la cittadinanza e agire di conseguenza. Se no si scade sulla demagogia e sui proclami.

Le ricordo però che la repubblica italiana è fondata anche sull’antifascismo e ci sarebbe anche la legge Scelba sull’apologia di fascismo …

Sulla base di quanto ha appena detto, può dire in quali altri comuni hanno chiuso le loro sedi?

La legge Scelba è stata limitata fortemente dalle ultime sentenze dei vari tribunali …

La risposta è lì, se la domanda era strumentale purtroppo è andata male.

Intendevo se non aveste pensato che potessero crescere le tensioni tra comunisti e fascisti qui a Parma a causa di CasaPound …

Il tema è qui, non si deve arrivare a questo livello di tensione.

E in merito all’inceneritore?

Si è fatto luce sul grave sistema di come vengano condotte le opere che dovrebbero interessare la collettività senza una chiarezza sull’iter, senza una chiarezza sugli appalti, senza una chiarezza su tanti punti e senza una apertura e una trasparenza necessarie.

Vi è anche una velata accusa alla provincia in merito alla gestione della questione?

Ma anche al comune per quello che ha fatto prima, non c’è stata chiarezza, non c’è stata apertura al dialogo. L’abbiamo detto tante volte:se non avessimo avuto la possibilità adesso di vedere le carte e quindi anche di uscire da determinate problematiche, la cosa non si saprebbe. Non so se avete letto, se non lo avete fatto vi invito a farlo, la sentenza della procura parla chiaramente di gravi episodi di corruzione e di gestione. Io non dico niente, non avendo le competenze o i meriti per farlo, lo dice la Procura della Repubblica quindi penso che bisognerebbe stare attenti su questi temi. Poi c’è anche il tema ambientale e il tema economico e noi da sempre riteniamo che quest’opera non abbia una solidità economica basandosi sugli incentivi statali e inquadrandosi su un piano rifiuti che non è realizzabile. Stamattina sono andato in regione, la regione punta ad avere il 70% di raccolta differenziata come media regionale in futuro, questo vuol dire:”Che rifiuti ci mettiamo?”, rimane sempre la domanda iniziale oppure li importiamo da tutto il resto dell’Emilia Romagna e dell’Italia, c’è sempre la soluzione dell’importazione. Questo è un problema che andrebbe affrontato con più intenzione di risolvere il problema piuttosto che rimanere schierati ognuno nei propri principi, non è così che si risolve il problema.

Sempre nell’ambito infrastrutture e trasporti, è stato dato il via alla privatizzazione della TEP (Tranvie Elettriche Parmensi) …

Detta così secondo me dovrebbe documentarsi meglio, c’è l’ingresso all’interno della TEP di un soggetto che può essere benissimo privato o un altro soggetto che potrebbe essere statale, ad esempio in questi giorni le ferrovie dicono di voler investire nelle aziende di trasporti, bisogna sempre documentarsi. Non è questo il tema, il tema è che le aziende statali e comunali in alcuni casi devono avere la forza di reggersi sulle proprie gambe, quest’anno la TEP ha perso oltre 800 000 euro.

Avete intenzione quindi di rimanere azionisti di maggioranza?

Assolutamente sì. L’errore che era stato fatto quando a suo tempo provincia e comune avevano stabilito una gara di privatizzazione e avevano portato dei parametri che erano un po’ fuori da quello che poteva essere la sostenibilità di questa operazione. E’ importante che il governo di un’azienda di trasporti, di rifiuti, dell’acqua o dell’energia rimanga al comune o comunque alle istituzioni.

Tornando alla politica nazionale, come vede la prossima legislatura?

Non lo so, molto incerta.

Il Movimento 5 Stelle nei sondaggi è al secondo posto …

Sì ma non è tanto questo, mi preoccupa la visione complessiva del fatto che dopo vent’anni, al di là del Movimento 5 Stelle, tutto il resto della compagine politica sia la stessa di vent’anni fa. Penso che per tanti italiani sia una cosa difficilmente accettabile perché ci vuole un ricambio, se no i giovani cosa fanno? Se ci riempiamo la bocca di “i giovani sono il futuro” e “i giovani saranno la nuova classe dirigente”, devono anche avere la possibilità concretamente di trovarsi sul campo.

Lei pensa che possa andare al governo il Movimento 5 Stelle?

Non lo so, mi sembra prematuro visto che la campagna è ancora lunga e rispetto alla legge elettorale attuale è difficile nel momento in cui anche se tu fossi il primo partito devi avere la maggioranza, l’M5S non essendo in coalizione con nessuno sarà difficile.

Non crede che ci potranno essere eccezioni nonostante il regolamento dei parlamentari M5S in merito alle coalizioni?

Sicuramente no perché quello che avviene in comune, al governo è che una volta che sei in coalizione è una pratica sicuramente brutta la spartizione delle poltrone, non si valuta il merito ma si valuta che ognuno si porta i suoi. Una cosa che siamo abituati forse a veder da anni ma che spero scompaia come logica. Noi come assessori non abbiamo preso nessuno, a parte il vicesindaco, che fosse del Movimento 5 Stelle, ovvero che fosse già un’attivista. Mentre abbiamo preso persone che pensano o che agiscono rispettando i principi del Movimento 5 Stelle quindi questo è possibile farlo per tutti. Valorizzare la competenza e lo spirito, il quale deve essere aderente a quello che si pensa rispetto a quello che si fa.

Questa domanda gliel’avrei dovuta fare il 20 novembre ma rimandammo la nostra intervista a oggi, in ogni caso le chiedo:se lei fosse stato un elettore del centrosinistra, chi avrebbe votato alle primarie?

Ma è molto difficile dirlo, non mi sono informato a riguardo.

E’ rimasto sorpreso dall’affluenza alle primarie del centrosinistra?

No perché se guardiamo lo storico degli anni sono in calo, questo è un dato di fatto.

E’ sorprendente comunque che nonostante la crescita del Movimento 5 Stelle vi sia stata una tale affluenza …

Quando ci sono delle iniziative che vanno verso un’apertura diretta ai cittadini io sono sempre a favore, quindi non voglio criticare a prescindere. Puntualizzo sui termini, sono sempre importanti.

 

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19 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. lopinionista
    Dic 18, 2012 @ 02:43:31

    Fact-checking:
    “Con il Movimento 5 Stelle perché al momento era ed è l’unico movimento che sicuramente non ha persone inquisite o persone che in passato sono state condannate” – FALSO Beppe Grillo è stato condannato a 14 mesi di reclusione per omicidio colposo nel 1985.
    “e che porta una tipologia di approccio alla politica che è comunque diverso da quello dei partiti classici gestiti in un modo non molto chiaro.” – FALSO Basta controllare sulle pagine Facebook: come Berlusconi, Grillo ha creato un settarismo fanatico.
    “anche in merito a quale compito possa avere questa psicoterapeuta presente ad ogni incontro…” – NON RISPONDE

    Queste sono le uniche vere pecche che ho trovato.
    Certo non ho trovato bello lo scaricare alcune responsabilità sulla figura del vicesindaco.
    Le valutazioni sugli altri – scarsi – contenuti la lascio ad altri, ma credo che Pizzarotti sia riuscito a difendersi.

    Rispondi

  2. riccardog
    Dic 18, 2012 @ 08:18:46

    Bè è anche un po’ esilarante la sua correzione sul termine privatizzazione TEP quando tutti i giornali di Parma, com’è giusto che sia, hanno scritto a chiare lettere “privatizzazione TEP” qui è cercare di approfittarsene della presunta ignoranza dell’intervistatore.

    Rispondi

    • lopinionista
      Dic 18, 2012 @ 15:33:29

      Non gli ho dato peso. In teoria, come dice lui, è possibile che entri un privato così come il pubblico. In pratica entra il privato perché il pubblico sta dismettendo i trasporti. Di fatto è una privatizzazione, anche se parziale.

      Rispondi

  3. riccardog
    Dic 18, 2012 @ 08:20:55

    Vorrei anche far notare come sia cascato il ciuco quando gli ho ribadito che l’Italia è una repubblica basata anche sull’antifascismo e che non doveva vergognarsi come istituzione a pubbliche denunce d’esso.

    Rispondi

    • lopinionista
      Dic 18, 2012 @ 15:43:35

      Capitolo Casapound: lui giustamente dice che nessun Comune ha chiuso una sede di Casapound (vero) e credo che non ci siano i requisiti per farlo, né a livello di leggi (sulla libertà associativa) né a livello costituzionale (titolo I e articolo 49).
      Non può nemmeno dire, a nome del Comune, “voi non siete graditi a Parma” perché sarebbe una censura illegittima.
      Può dire, al massimo, “sono preoccupato dalla presenza di Casapound perché…”, e quindi motivando. Non che serva a molto, però.

      Quindi, mi dispiace dirlo, ma si è difeso bene su questo.

      Rispondi

      • Sendivogius
        Dic 18, 2012 @ 17:39:35

        Mi permetto di muovere una piccola nota di ‘dissenso’…
        Il fatto di tollerare organizzazioni di carattere e natura sfacciatamente fascista rientra in una pessima prassi, diventata ordinaria dopo lo sdoganamento della categoria ad opera del berlusconismo dominante.
        Se le strutture non vengono rimosse, non è perché manchino i requisiti legali per farlo, bensì la volontà politica di agire in tal senso, facendo rispettare la legge che sull’argomento è chiarissima. Lo si fa per connivenza, quieto vivere (sennò chissà che casino mi sollevano i fascisti in città!), opportunismo elettorale….
        E Pizzarotti nei fatti non si dimostra poi così diverso dai partiti che denigra tanto.

        LEGGE n.645 del 20/06/1952

        Art. 1 – (Riorganizzazione del disciolto partito fascista).
        Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, princìpi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

        Basti pensare al caso di “stronzfront”…. ‘Qualcuno’, dopo anni di compulsiva attività, si è accorto che il sito era un tantino, come dire, nazista. E ricorrevano tutti gli estremi dell’apologia di reato. Ci si è attivati, per fantomatici attentati anti-ebraici e contro i rom (una bufala colossale che si risolverà in un flop giudiziario una volta a processo). Ma di community come S/F Italia ne esistono almeno un’altra mezza dozzina con contenuti ancora più estremi e marcati.
        Sono tutti ampiamente tollerati, pur essendo in palese contrasto con la c.d. Legge Mancino (Legge n.205 del 25/06/1993). Come si vede, dietro la mancata applicazione delle norme, c’è una evidente volontà politica ed una assoluta assenza di coraggio da parte di sedicenti ‘amministratori’, anti-fascisti a parole ma complici nei fatti.

  4. riccardog
    Dic 18, 2012 @ 15:50:41

    Scusami ma se Pertini come Presidente della Repubblica Italiana ha affermato tramite mezzo televisivo che il fascismo non era considerabile come un ideologia politica, direi che qualcosa del genere avrebbe potuto ben dirla, si attendeva una denuncia di questo genere, cosa che non è avvenuta, anzi è stata bollata come “demagogia”.

    Rispondi

    • lopinionista
      Dic 19, 2012 @ 03:04:03

      Rispondo qui visto che non posso farlo direttamente.
      Ho controllato un pochino di sentenze sulla Legge Mancino: la stragrande maggioranza dei casi in cui viene applicata è per insulti a zingari o stranieri, che risultano poi segni di “discriminazione nazionale, etnica o razziale”, ma non direttamente per fascismo.
      C’è una sola sentenza della Cassazione, del 2009, che punisce il saluto romano in luogo pubblico ed in presenza di più persone (nella fattispecie allo stadio, e la presenza di più persone è un requisito di altri reati cosiddetti d’onore), ma non ho trovato altri richiami al fascismo.

      Poi c’è questo caso curioso, sempre della Cassazione, stavolta del 2010:
      Non sussiste l’aggravante della discriminazione razziale o etnica di cui all’art. 3 D.L 122/93 (Legge Mancino, ndr) al reato di ingiuria quando l’espressione utilizzata -“italiano di merda”- rimandando, seppur in tono spregiativo, alla stragrande maggioranza della popolazione nazionale, non risulta evocare sentimenti di inferiorità o odio razziale, ma più plausibilmente la disistima verso una singola persona.

      Finora, la giurisprudenza sulla Legge Mancino ha tutelato gli stranieri, ma non ha mai colpito direttamente i fascisti.

      Rispondi

  5. riccardog
    Dic 18, 2012 @ 15:55:34

    Anche se comunque, concordo con te in linea di massima, Pizzarotti è diventato molto abile a parlare e a difendersi.

    Rispondi

  6. Sendivogius
    Dic 18, 2012 @ 17:14:18

    Se dipendesse da me, al posto di Pizzarotti proporrei te come sindaco e alla giunta comunale una “pentarchia” con tutti gli altri componenti dello ‘staff’, che animano con grande intelligenza critica le pagine di questo blog.
    Lo posso dire?!? Gli dai una pista a tutti i livelli! Non sto neanche a confutare le risposte di Pizzarotti, tanto sono prevedibili, vacue, a tratti puerili, mentre si incarta su un’ottima lista di domande ben strutturate.

    P.S: Ma il “portavoce” ha chiesto il permesso a padron Grillo, prima di rilasciare l’intervista?

    Rispondi

    • riccardog
      Dic 18, 2012 @ 19:34:07

      Sendy, hai fatto bene a citare la legge Scelba ma devi anche pensare che le sentenze dei tribunali hanno valore come precedenti legali, de facto a partire credo da quando Silvy è andato al governo con i “fasci” di AN, vi sono state sempre più sentenze magnanime nei confronti di saluto romano e svastiche da quel che sò…..Ormai se fai il saluto ti danno massimo ‘na multa di qualche centinaio di euro o cose simili…..Per fortuna che finiscono in galera per razzismo ancora….

      Rispondi

      • Sendivogius
        Dic 19, 2012 @ 01:34:01

        🙂 Ed è proprio per questo che nel quartiere in cui vivo, dopo mesi di raid squadristi, spedizioni punitive, aggressioni notturne, i fascisti di Casa Pound li abbiamo cacciati via a calci nel culo, insieme alla sbirraglia giunta a proteggerli, alla luce del sole in un solo pomeriggio, quando sono scappati via a leccarsi le ferite, frignando dai loro protettori politici in Comune.
        Dopo le pulizie di primavera, non li ha visti più nessuno ‘sti schifosi!

    • lopinionista
      Dic 19, 2012 @ 02:44:32

      Io passo la palla, non conosco minimamente i problemi di Parma, anche se credo che sarebbe più facile occuparsi di Parma che di Torino.

      Per questa intervista, dato che “ufficialmente” era per la scuola di Riccardo, non credo che il ducetto si scomodi… Noi non siamo nessuno, anche se sicuramente siamo “corrotti da PDmenoL e PDL” e ci “hanno fatto il lavaggio del cervello i soliti giornali e televisioni di partito”

      Rispondi

  7. Vendicatore solitario
    Dic 19, 2012 @ 03:24:14

    Il tizio sembra avere una preparazione approssimativa, idee vaghe e, soprattutto, si nasconde dietro formulazioni generiche. In particolare, ad es., dimostra scarsa conoscenza delle problematiche della scuola e formula affermazioni abbastanza contraddittorie come questa: “Per quanto riguarda le tecnologie, andando un po’ in controtendenza con quella che potrebbe essere la mia apparenza poiché sicuramente sono abbastanza tecnologico, penso che un computer in ogni aula o un proiettore o una lavagna elettronica sia più che normale per proiettare slide, per guardare video, sicuramente più veloce rispetto al passato quando vi era l’aula con la televisione.” Non si capisce in definitiva se è un patito della tecnologia o voglia un ritorno al passato: probabilmente dà un colpo al cerchio ed uno alla botte. Molto ambiguo poi l’atteggiamento nei confronti dei fascisti! In definitiva, BOCCIATO!

    Rispondi

  8. Il Ribelle
    Gen 02, 2013 @ 13:31:27

    Sendivogius, ma come avete fatto a cacciare casapound? A Roma siamo pieni il nostro beneamato primo cittadino gli ha pure regalato uno stabile in centro (!!!!). Nei siti periperici vanno propagandando armi e film a dir loro fascisti (a volte non capiscono una ceppa…scambiano un film antifascista con un film pro-fascismo…pensa te il livello intellettivo e culturale….A proposito di Pizzarotti…forse non sarei così critico nei suoi confronti….a me chi preoccupa è il guru stellato….che maipolando i suoi scagnozzi in parlamento può fare danni pesanti….

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  9. riccardog
    Gen 02, 2013 @ 15:29:08

    Concordo con te Il Ribelle, conosciamo un comunista romano che ci ha detto che con Alemanno sindaco CasaPound è in un ventre di vacca ed è protetta dal Comune. Non vorrei essere nei vostri panni, la capitale d’Italia è martoriata da guerra tra clan di camorristi e fascisti del cazzo che menano la gente. Io non sono critico tanto verso Pizzarotti, quanto verso il sistema a 5 Stelle, che manda gente impreparata come lui a fare il sindaco, lui poveretto è stato messo lì e ha anche grande fiducia in sè stesso (anche questo può essere un problema, un po’ di ansia ogni tanto fa bene se hai ruoli di responsabilità).

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  10. Il Ribelle
    Gen 02, 2013 @ 17:20:50

    riccardog, d’accordissimo che le responsabilità danno ansia….nel mio piccolo ne so qualcosa, a volte rimango sveglio fino alle due di notte nel letto ricontrollando a mente tutto quello che ho fatto con la paura di aver fatto cazzate…A Roma la situazione è drammatica, non sono comunista, ma provo ugualmente un senso di inquietudine nei confronti di una città massacrata in 5 anni sotto il punto di vista economico ma anche culturale…In certi quartieri di Roma si respira un’aria pesante si ha quasi paura di andare in giro perchè si ha la percezione di poter essere bastonati da qualcuno….terribile. Roma non è mai stata più nera…I manifesti di casapound forzanuova a fascisti vari riempiono la città…l’intolleranza la si sente sulla pelle. Ogni tanto mi capita di conoscere delle persone (magari la cassiera al supermercato) e quando gli faccio i compliementi per come ha imparato bene l’italiano e le chiedo da dove viene, lei abbassando lo sguardo con un pò di timore mi dice “sono Rumena” come se fosse il peggior crimine della società. Ecco colpevolizzare una persona non per un qualcosa che ha commesso o una azione, ma per dove è nata, è secondo me un crimine contro l’umanità; e ricordiamoci: il luogo in cui si nasce non si decide essere fascisti SI. Un giorno chiesi a mia mamma quando ero piccolo se erano peggio i fascisti o gli zingari, mia mamma mi rispose senza indugio e con convinzione: mille volte meglio gli zingari, almeno loro non mettono le bombe. Con una scusa alla comunità Rom, che quando ero piccolo, accostai ai fascisti.

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    • Sendivogius
      Gen 02, 2013 @ 18:22:21

      Cari Amici,
      Come si derattizza una città dalle pantegane nere…
      1) Facendo dell’Anti-fascismo una pratica di vita e non una mera celebrazione esteriore, confinata ad occasioni di circostanza.
      2) NON concedendo alcuno spazio (MAI!) a nazisti e fascisti, come invece, nel caso di Roma, è stato fatto dalle giunte di (pseudo)centro-sinistra a guida Veltroni e Rutelli, in nome di una distorta idea di “tolleranza” e “dialogo” ed in ossequio ad un sostanziale quieto vivere. I fascisti non sono arrivati con Alemanno. C’erano già, coi loro covi istituzionalizzati per gentile concessione del Comune. Certo col podestà barese si sono sentiti autorizzati a scorrazzare in città senza più inibizioni. Sostanzialmente perché nessuno ha avuto nulla da obiettare né ha fatto nulla per fermarli. A parte i mugugni.
      3) Presidiando fisicamente, quando necessario, i propri quartieri. Mobilitando i vari Collettivi Antagonisti ed i militanti delle palestre popolari: insomma quei compagni che tanto fanno venire l’orticaria alla ‘sinistra’ parolaia, ma sempre così ‘responsabile e riformista’ che guarda eternamente al centro ed ai moderati (che dei fascisti sono da sempre i migliori alleati).
      Rispondendo a colpo su colpo, ripagando sempre con gli interessi.

      Sicuramente esisteranno soluzioni migliori, più civili, e tanto ‘democratiche’…
      Aspetto di confutarne l’efficacia, perché finora mi pare non abbiano funzionato.

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  11. riccardog
    Gen 04, 2013 @ 01:11:36

    Io posso dire che Parma sta diventando anch’essa una polveriera per colpa di CasaPound, ora vedrò come sono messi i compagni dell’ANPI.

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