Silvio… dai, siamo seri!

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“Eliminerò l’Imu sulla prima casa e la rimborserò agli italiani” Silvio Berlusconi.

In questa campagna elettorale regnata da demagogia e populismo in tutti i suoi candidati, il buon Silvio ha finalmente dato una lezione a tutti: ha detto una cosa stupida, già fatta e principale motivo dei danni economi italiani.

La notizia ha fatto il giro del web e di tutti i giornali. Monti ha detto che la promessa di Berlusconi è una chiara proposta per ottenere i voti speculando sulla povera gente e ha difeso a spada tratta la tanto discussa tassa sull’abitazione.
Proviamo ad analizzare il perchè togliere l’Imu e rimborsarla sia una stupidaggine.

Innanzitutto parliamo di gettito. Il gettito dell’IMU sulla prima abitazione è stato calcolato in 3.7 Miliardi di euro. La sua abolizione quindi poterebbe ad un taglio nelle entrate annuali nelle casse dello Stato di quasi 4 miliardi di euro e, per il primo anno (?), altri quasi 4 miliardi per il “rimborso” agli italiani. Quando al Cavaliere si chiede come intende coprire questa manovra, lui risponde che vuole aumentare tasse e imposizioni su Alcool, giochi e tabacchi. Ecco, qui c’è il primo vero problema a riguardo. Berlusconi vuole sostituire una tassa diretta legata al semplice possesso di un’abitazione con una tassa indiretta legata all’acquisto e consumo di determinati prodotti. Chiunque potrebbe verificare come, mentre la tassa sulla casa è ovvia e scontata perchè l’immobile esiste, la tassazione indiretta su tabacchi e alcool presuppone l’acquisto di tali prodotti. Ma, soprattutto nel caso dei tabacchi, abbiamo già un’elevatissima tassazione su questo prodotto (ho solo 20 anni, ma un tempo compravo le sigarette a mio padre con 2-3 euro, ora le compra con 5 euro). E se con l’aumento delle tasse su questi prodotti il mercato risponde con una drastica di riduzione del consumo di questi? Come potremmo poi coprire il buco di 3.7 miliardi annui dovuto al taglio dell’IMU e le mancate entrate sull’acquisto di sigarette? Tra l’altro, divagando giusto per un momento, già oggi nella zona dove io vivo, provincia a Nord di Napoli, non si possono fare 500 metri senza incontrare almeno un venditore di sigarette di contrabbando e l’aumento ulteriore di tasse sui tabacchi non può far altro che aumentare questo fenomeno.
E ancora. Mi faccio stavolta una semplice domanda. Come si può pensare all’abolizione dell’IMU sulla prima casa che è la principale e più alta entrata nelle casse dei comuni? Vogliamo realmente tagliarla, senza sostituirla adeguatamente, e trovarci con comuni nelle condizioni di non poter nemmeno raccogliere la spazzatura dalle strade?

Altro punto. Allarghiamo un attimo lo sguardo, guardando anche alla crisi del debito di cui il nostro Paese è stato vittima fino a poco tempo fa. Torniamo al 2008, anno importante per la nostra analisi per due motivi. Il 2008 è stato l’inizio della crisi economica importata dagli Stati Uniti che si è poi tramutata in crisi del debito sovrano; altro avvenimento di questo anno è l’abolizione dell’ICI, antenato dell’IMU, sulla prima casa da parte del governo Berlusconi. Già con i tempi possiamo notare come gli analisti economici del governo Berlusconi non sono stati per nulla lungimiranti: una crisi non si manifesta all’improvviso, da un momento all’altro, ma ci sono sempre dei “sintomi” che preannunciano la catastrofe e il nostro governo, con un colpo di genio, taglia una vitale tassa. L’ICI era una delle maggiori entrate fiscali italiane, entrate fiscali che potevano essere di vitale importanza durante la crisi del debito e, magari, se non fosse stata abolita come spot elettorale, probabilmente avremmo risentito molto meno della crisi del debito e non avremmo mai conosciuto così bene parole come spread. Abbiamo motivo di pensare, inoltre, che se l’ICI fosse rimasta negli anni 2008-2011 probabilmente i sacrifici che gli italiani hanno dovuto fare con il governo Monti sarebbero stati sicuramente minori.
Altro mito dei berluscones da sfatare è quello secondo cui la tassazione degli immobili è assente nel resto d’Europa. Niente di più falso. Secondo i dati di Economy 2050 – Blog di approfondimento di Economia e Finanza, che analizza e confronta la tassazione sugli immobili in Italia e nel mondo, la tassa sugli immobili è tutto fuorchè un’eccezione tutta italiana tra i Paesi occidentali. Secondo il Blog, l’unica eccezione fino al 2011 era proprio l’Italia, unico Paese senza  una tassazione sugli immobili mentre in altri Paesi la tassazione è presente anche sulla prima casa, anche se, ovviamente, con agevolazioni ed esenzioni. Prima dell’introduzione dell’Imu, secondo i dati di Eurostat 2010, poi, l’Italia aveva una tassazione sui patrimoni mediamente più bassa rispetto al resto d’Europa. Tra i 5 Paesi più grandi solo la Germania ha una imposizione sui patrimoni minore rispetto all’Italia, con la differenza che l’Italia non ha le basi economiche della Germania.

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Insomma, l’IMU è una tassa della quale l’Italia non può fare a meno, una tassa che, nel periodo attuale in cui c’è bisogno di tagli alla spesa per far fronte al debito pubblico, è indispensabile per poter restare solvibile e mantenere la credibilità internazionale e con i mercati persa con Berlusconi e riguadagnata con Monti. Chiunque parli di cancellazione dell’imposta, senza un’adeguata copertura finanziaria, o è uno stupido o sta facendo demagogia.

Quindi, Silvio… dai, siamo seri! Non prenderci (ancora) per il culo!

 

Francesco Di Matteo

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. lopinionista
    Feb 05, 2013 @ 00:39:36

    Che poi, a ben vedere, ha detto di restituire quella del primo anno, ma non di abolirla, se non mi sono perso qualche pezzo… Quindi semplicemente ci troveremmo con 4 miliardi di euro in meno a bilancio, più tutte le spese per un’eventuale restituzione.
    Razionalmente infattibile, ma pur di prendere un voto…

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  2. fdimatteo
    Feb 05, 2013 @ 00:43:29

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  3. Trovato Antonino
    Feb 06, 2013 @ 18:50:04

    Purtroppo non si smentisce mai e continua nella mortificante considerazione che ha degli italiani che, dopo averli costretti a subire i danni del suo malgoverno, continuano ad essere perseguitati dalle sue bugie. A queste scenate subdole si prestano anche certe fonti d’informazione che le amplificano, trascurando le problematiche vere ed urgenti del nostro ” povero ” paese.

    Rispondi

  4. Trackback: Sfogo di un elettore stanco e deluso | L'Opinione Politica

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