Sfogo di un elettore stanco e deluso

elezioni-amministrative-2012-ballottaggi-e1337522823732[1]E’ stata una lunga giornata, una lunga e deludente giornata. Ancora Berlusconi? Ma come è possibile tutto questo? E’ un incubo?

Mi dispiace, signori, è tutto vero purtroppo: Bersani ha NON-Vinto, Berlusconi e Grillo sorridono e godono. Contro ogni pronostico il centrosinistra viene sconfitto in moltissime regioni, mentre i sondaggi vedevano la coalizione dei progressisti a rischio solo in 3, massimo 4 regioni. Alcuni, stupidamente, vogliono dare la colpa ad Ingroia; altri danno la colpa al PD e alla sua calma campagna elettorale.

Io non sono d’accordo, dopo venti anni non posso accettare un tale risultato e se qui qualcuno cerca un colpevole, a mio parere, non c’è che da guardarsi allo specchio. Il colpevole sei tu. Guardati a destra. Ora guardati a sinistra. Quasi sicuramente, uno tra voi tre ha votato Berlusconi, colui che ha governato disastrosamente per 20 anni, colui che ha annientato la contabilità nazionale, colui che ha una condanna a 4 anni e mezzo in primo grado.

Analizzando e assistendo alla campagna elettorale sono stato romantico. “Questa volta non lo votano”, mi dicevo, “lo spread è un ricordo ancora vivido nei miei concittadini”, “questa volta sanno che mente e che non farà quello che ha promesso per 20 anni”. Mi sbagliavo, purtroppo. Sono stato inutilmente sentimentale, ho voluto dare fiducia all’italiano, all’italiano che guarda ed imita “o Males”, l’italiano che guarda alle oche di uomini e donne e le invidia.

Studio Scienze Politiche e, modestamente, credo di capirne abbastanza di Politica, non abbastanza di sociologia forse. Ho assistito e analizzato la campagna elettorale in ogni suo punto, ho seguito quasi ogni dibattito televisivo, quando ho potuto ho assistito ai comizi e a riunioni politiche. Da esterno, da una posizione di semplice elettore non tesserato, vedevo che la vittoria era facilmente di Bersani, leggendo i sondaggi, soprattutto a Dicembre, quando tutti si dicevano stanchi dell’Austerity e del ventennio berlusconiano. Ho assistito a due tipi di campagne elettorali: quella del centrosinistra, basato su un pacato realismo dove tutte le proposte erano realistiche e fattibili; quella populista di Grillo e Berlusconi, tutte basate su promesse assurde e irrealizzabili, come il cavallo di battaglia di B. che prevedeva la restituzione – assurdo – dell’Imu, una tassa fondamentale, come già detto.

Gli italiani, drogati da 20 anni di falsa politica, convinti che la politica sia altro, ha preferito dar fiducia a chi per 20 anni l’ha tradita ed a chi non ha la benchè minima idea di politica. Gli Italiani hanno preferito un populismo becero, un populismo che punta alle paure e alle debolezze della gente piuttosto che votare un programma serio e realista, anche se in alcuni punti crudi. Io sono deluso, sono deluso perchè oggi, nel 2013, dopo 20 anni di dominio incontrastato di populismo berlusconiano che ci hanno portato sull’orlo del fallimento, siamo di nuovo qui a parlare di Berlusconi. Siamo qui a parlare di lui che, pulendo sedie e attaccando magistrati definendoli “peggio della mafia”, facendo battute omofobe  e maschiliste che offendono la donna, facendo una campagna elettorale becera puntando alla povertà della gente. E allora mi prende una grande depressione, mi prende una depressione a pensare che milioni di italiani non hanno ancora imparato la lezioni, milioni di italiani convinti delle false promesse di un uomo il cui passato fa venire i brividi, milioni di giovani universitari come me che, sulla carta dovrebbero essere intelligenti e civilmente capaci di capire cosa sta succedendo, lo hanno votato e sono convinti che in Italia esistano i cattivi comunisti che mangiano i bambini. Milioni di italiani che sulla propria pelle hanno vissuto lo sfascio di questo ventennio l’hanno, ancora una volta, votato su promesse vecchie di 20 anni, più grandi di me. Io sono depresso, sono depresso per il futuro che aspetta me, la mia generazione e il mio Paese. Da un lato però, la rabbia mi dice che non vedo l’ora che questo Paese vada a puttane per gongolare a dire “ve l’avevo detto”. E’ uno sfogo, è uno sfogo che nei prossimi giorni diventerà un’analisi della campagna elettorale e dei suoi risultati. Datemi il tempo di sbollire la rabbia e la delusione e spero di potervi essere utile con le mie opinioni. Ma non stasera. Scusate.

Francesco Di Matteo

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Angelo Lorusso
    Feb 26, 2013 @ 02:56:30

    Sono affranto, non ho parole.

    Questi risultati vanno oltre le mie già nere previsioni quando scrivevo

    “Anticipo una riflessione sui risultati elettorali. Sommando i voti di PDL e M5S, quasi la metà degli italiani sarà stata convinta non dalla migliore delle liste, non dal migliore dei programmi…

    Saranno stati convinti dal più abile comunicatore che riduce il suo progetto alla lotta ad un nemico (magistrati, comunisti, casta, politici, ecc)

    Ecco, io nemici a blocchi e con la spilletta non ne ho, e questa impostazione autoritaria, con tutto questo seguito, non lascia ben sperare.

    Cittadini o sudditi?”

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  2. Roberto Emanuele Rizzo
    Feb 26, 2013 @ 04:38:10

    “La situazione politica in Italia è grave, ma non è seria”
    (Ennio Flaiano, Diario Notturno ed altri scritti,Milano, Bompiani 1956)

    Può essere preso sul serio il mio popolo che durante gli ultimi anni non ha fatto che lamentarsi, dicendo:

    «Non ce la facciamo ad arrivare a fine mese!»
    «Non riusciamo a trovare un lavoro!»
    «Noi giovani abbiamo paura per il nostro futuro!»
    «Scuola ed Università non riescono a garantire neanche la carta per le fotocopie!»
    «Non è possibile che per fare una radiografia dobbiamo aspettare 5 mesi!»
    «La giustizia è lenta e farraginosa!»
    «Se non sei raccomandato, un concorso non lo passerai mai!»
    «È colpa dell’euro se i prezzo della vita è così alto!»
    «Perché negli altri paesi Europei si vive meglio?»

    e nel momento in cui gli viene data la possibilità di cambiare la propria situazione, sceglie L’INGOVERNABILITÀ;, sceglie di votare un vecchio pagliaccio, arrapato e bugiardo, ed un Pulcinella, incazzato!

    Siamo una MASSA DI STUPIDI, punto! E non c’è analisi politica o socio-economica che tenga!

    Mi permetto un ultima citazione (stesso autore, stessa pubblicazione):

    “Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un’eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi. Inutile poi aggiungere che niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un’idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un’idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo.”

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  3. Trackback: The day after tomorrow | L'Opinione Politica
  4. crocodile bags
    Giu 21, 2013 @ 07:33:30

    I have read so many posts about the blogger lovers however this article is truly a good piece of
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