Lo sfogo di un militante

Ho letto il post “Giornalisti dateci tregua” del Capogruppo alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle, provo solo rabbia mista a tristezza.

Innanzitutto la politica, quella seria, cari miei, è davvero sacrificio. Evidentemente non siete mai stati abituati a spostarvi dalla vostra comodissima sedia per uscire alle 4 del mattino e prendere il treno per trovarsi a Roma puntuali per un’iniziativa politica importante, per creare un comitato di scopo, per creare un’associazione, per partecipare ad una manifestazione. Evidentemente non sapete cosa si prova a dover mettere, spesso, lo studio da parte perché la propria idea di mondo si doveva concretizzare attraverso l’azione politica, oppure attraverso una proposta!

Quel post mi ha fatto venire in mente tutti i compagni e tutte le compagne che ho incontrato sulla strada della mia vita, con un carico sulle spalle non proprio leggero, ricordo tutte le volte che siamo stati a Roma, a discutere di politica in una semplice stanza, ai coordinamenti nazionali e alle iniziative nazionali, e poi dormire a terra, arrotolati nei sacchi a pelo, con il freddo che gelava le ossa, ma mossi solo da passione e amore per la politica, senza lamenti.

Per questo, mi dispiace, ma non accetto da parte vostra questa spocchia e boria da 4 soldi. Io mi sono fatto un cuore grande come una casa, insieme a tanti altri sparsi per l’Italia, per ottenere il 2.3% alle elezioni e nonostante tutto voglio continuare a farlo insieme ai miei compagni e compagne di viaggio.

Invece per voi è tutto più facile, cliccate mi piace al post di Beppe Grillo, condividete sui vostri profili e avete fatto tutto. Ma io, personalmente, non ci sto, mi dispiace.

Siete stati eletti, ahimè, ora dovete lavorare, non fare quelli che non si accordano con nessuno perché poi devono utilizzare strategia e tattica politica, con gli stessi ragionamenti politici dei partiti che tanto criticate. Mi dispiace, ma non ci sto. Ora avete superato il limite, ma chi credete di essere?

Non certo migliori di quanti, come noi, prendono mazzate ogni volta sulla schiena per gli errori di tanti dirigenti della sinistra diffusa, dal centrosinistra del PD fino all’estrema sinistra.

Noi non vi abbiamo proprio chiesto nulla, avete fatto tutto da soli, ora vi lamentate per il vostro compenso e per il tempo che non avete per rispondere ai giornalisti. Tutto ciò è ridicolo. Ma ora siete lì, sgobbate per questo cazzo di Paese, almeno una volta nella vostra cavolo di vita.

Luca Mullanu

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35 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Angelo Lorusso
    Mar 09, 2013 @ 12:21:36

    è una partita persa. Cerco anch’io di far notare che mentre loro stavano sul divano a criticare il mondo, noi ci si dava da fare duramente. Ed ora loro si prendono il lusso di criticare senza aver mai fatto esperienza.

    è una partita persa in partenza con questi spocchiosi, ci ho rinunciato

    Rispondi

  2. xenopiu
    Mar 09, 2013 @ 12:26:42

    sei stato grande!

    Rispondi

  3. Trackback: Lo sfogo di un militante | Il mio appcon esposto...
  4. Adriana Saija
    Mar 09, 2013 @ 13:00:16

    Non è vero che non gli abbiamo chiesto niente. si sono visti il futuro ipotecato dalla vecchia politica e da una sinistra connivente, che avrebbe dovuto rappresentarli. ti pare niente ? Io sono una che ha fatto le battaglie per strada, dal 68 in poi. Ho creduto nella partecipazione per migliorare la condizione femminile e giovanile. Non sei il solo ad aver militato, ma sei uno dei tanti che non si rassegna al cambiamento. E’ finita un’epoca. Adesso cerchiamo di ragionare con i nostri figli (figli di tutti), aiutandoli a progettare il loro futuro. Non sono loro che si credono di essere chi sa chi, ma sono i dirigenti del partito che pur avendo perso la credibilità, credono ancora di averla. Detto questo, mi auguro che finisca questo braccio di ferro e si cominci a ragionare. un abbraccio.

    Rispondi

    • peppe
      Mar 09, 2013 @ 15:58:24

      Brava, sono stati i Dirigenti di partito ad avere tradito e non i militanti! I fautori del niente…grandi mangiatori …di danaro pubblico e di parole… ma fatti niente !

      Rispondi

    • maria
      Mar 09, 2013 @ 16:42:42

      signora adriana in parte hai ragione ma chi deve andare a casa? una persona perbene come Bersani, le tante donne che sono entrare in Parlamento del Pd? Chi molta parte è fuori, altra andrà via ma sostituire uomini e donne perbene a gente che della cosa pubblica avverte solo un senso di fastidio? No, non sia mai.

      Rispondi

  5. Alberto Parrella
    Mar 09, 2013 @ 13:02:06

    GRANDE!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  6. vincenzopistorio.com
    Mar 09, 2013 @ 13:18:41

    L’ha ribloggato su Trentamila Piedi sopra lo Stivalee ha commentato:
    Sottoscrivo.

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  7. Stefano Dall'Agata
    Mar 09, 2013 @ 13:30:55

    L’ha ribloggato su Fabbrica Treviso.

    Rispondi

  8. Lorenzo Lanza
    Mar 09, 2013 @ 13:46:47

    I miei complimenti, Luca, per ciò che hai dato e per ciò che darai, spero a lungo. Il fatto è quei paperotti sono pieni di voglia di “fare” ma non sanno cosa fare, soprattutto se non glielo dicono i due “pupari”.
    Essi sono andati lì con un solo “ideale” non meglio espresso: mandarli tutti a casa, i “politici”, senza distinzione. Ma non hanno la minima idea di come farlo.
    Essi sono vittime del grande scherzo “in abito talare” (vulgo, da prete) che gli italiani hanno involontariamente fatto al Gatto e la Volpe: mentre si aspettavano il 10- max 15%, per avere una pattuglia, consistente ma non troppo, di boy-scout eterodiretti aventi l’unico ruolo di “far casino” sotto le finestre del governo, a più non posso, regalando una pubblicità enorme e per ben cinque anni all’uomo di spettacolo Grillo, gli italiani invece gli hanno dato il 25-26% e adesso “sono chèzzi” a sfilarsi dall’obbligo di prendersi responsabilità di governo davanti ai molti votanti (specie quelli sfilati alla sinistra) che si aspettano che almeno due-tre cose cambino, finalmente.
    Quei paperotti sono le vittime dei calcoli immondi della razza dei furbastri e la “tranvata”, come dicono a Roma, la prenderanno tutta loro.

    Rispondi

  9. sporchibanchieri
    Mar 09, 2013 @ 13:49:57

    Brava Adriana Saija. Il tuo commento è uno dei più sensati fra quelli letti su internet (o altrove) nelle ultime settimane.
    Un saluto

    Rispondi

  10. elioVergna
    Mar 09, 2013 @ 14:09:14

    Caro Luca concordo con te! scrivono che un epoca e’ finita…Ma ridicoli, ma per favore…E, i leader del cambiamento sarebbero Grillo e l’ altro Casaleggio che non e’ un formaggio ma che chiamano e rispettano come un guru. Ma per favore…non fatemi piangere dalle risate. L’ Italia deve cambiare e per farlo ha bisogno di competenza serietà, consapevolezza, esperienza, rinnovamento, ha bisogno di impegno, non di guru o di grilli istrici. Non si cambia l’ Italia con un ” mi piace” su Facebook, non esce dalla crisi, non si eliminano le scelte di un governo di destra con un “non mi piace” su facebook, non si restituiscono diritti e lavoro con un ” twittino” su twitter ma con la presenza attiva nella società con il sostegno al sindacato con la militanza nel partito, con l’ onesta’ di intenti e con l’ unita’. abbiamo bisogno di tutti e di tutto cio che ci puo essere utile per riuscirci.
    Non si cambia facendosi infinocchiare da quattro “paiazi” pieni di contraddizioni che pensano di far la rivoluzione via web. Non si tenta di distruggere le potenzialità del PD eliminando le persone che hanno fatto la sua storia, che hanno lavorato per l’ Italia.
    Non sarà che inconsciamente questi guretti o grilletti favoriscano inconsapevolmente chi da questa crisi ne trae guadagno, ma oggi e su come siamo messi l’ inconsapevolezza e’ fuori luogo, non c’ e’ la possiamo proprio permettere. Cosi non si aggiusta una società che fa della differenza sociale un punto di forza della finanza un potere, della democrazia uno strumento da usare per dominare, cosi non si recuperano i diritti rubati. cosi si può’ solamente creare caos divisione lotta fratricida. Io sto con l’ Italia e non voglio assolutamente indebolire la sinistra. Io sto con l’ Italia della gente comune con il PD, SEL e PSI, e con chi ci sta’ a cambiare seriamente. Io sto con la democrazia. elio Vergna

    Rispondi

  11. pd valdengo
    Mar 09, 2013 @ 14:12:50

    L’ha ribloggato su CIRCOLO PD VALDENGO.

    Rispondi

  12. Oldpaolo
    Mar 09, 2013 @ 14:42:58

    Condivido il commenta di Adriana Saija riconoscendo una comunanza di storia di battaglie sindacali e civili dal 68 ad oggi. Occorre mandare a casa i veri traditori della classe , capire il cambiamento e portare il nostro contributo di esperienza.

    Rispondi

  13. Nicola Gaetano Cuccaro
    Mar 09, 2013 @ 16:16:43

    Ma che dici. Dal pinto di vista dei falliti c’è poco da guardare lontano. E’ inutile che tu descriva i tuoi sforzi se non ti hanno portato a niente. Io ho votato Rivoluzione Civile e non certo per quattro comunisti falliti; ma perchè credo in un miracolo! Che è quello della conquista della legalità in una nazione di “criminali” al potere e di primati al posto del comando. Perché c’è una nazione in mano all’economia criminale ed una banda di arrampicatori con il mito della ricchezza alla guida dei partiti di centro-sinistra. Ricordatevi che voi avete aderito al programma di Ingroia!

    Rispondi

  14. Chris
    Mar 09, 2013 @ 16:30:13

    Ciao sono capitato per caso, alcuni dei punti che sostieni sono comprensibili però secondo me è stato quel modo di fare politica che ricordi a portare l’Italia al disastro. Io non credo che la colpa della situazione attuale sia di pochi traditori o di pochi ladri, bensì di manifesta incapacità di quella – così preparata – generazione politica. Hanno fallito questo è il punto. Non ha importanza e non ci interessa il perché o il “percome”, ma è giusto e dignitoso come accade in qualsiasi democrazia farsi da parte quando si fallisce senza accampare mille scuse. Invece qui; in questo buffo paese – mentre cade a pezzi – l’unica cosa persistente è la classe politica e dirigente che colpe non ne vuole. Una rovina! Ma vi sembra normale che proprio quelli che hanno fallito e ci hanno portato fin qui, giudichino a prescindere le qualità e le capacità degli eletti del M5S? Basta discorsi, si valutino i fatti.

    Rispondi

  15. Giancarlo
    Mar 09, 2013 @ 16:31:44

    Comodo fare politica sul blog, essere eletti dopo aver “sudato” per ben 2 voti nelle parlamentarie e il massimo poco più di trecento. E’ vero sono cambiati i tempi, ma ai mie tempi la campagna elettorale si faceva con enormi sacrifici, i manifesti s’incollavano con acqua calda e farina, si batteva tutta la città a fare il porta a porta, migliaia di case. E ora basta il mouse, comodamente accovacciati sulla poltrona. Buona notte….

    Rispondi

  16. Nicola
    Mar 09, 2013 @ 16:31:51

    Insomma se il M5s contribuirà a svellere queste insane radici ormai marce, ben venga. Il tema sarà: ricostruire. E’ del tutto inutile pensare a come salvare il salvabile in questo panorama da delirio. ( Vedi la congiuntivite impedente e il suicidio MPS ) . Siamo nel 2013, giusto, ebbene arrendetevi, l’avanguardia della rivoluzione non può più essere la classe operaia, ma un popolo che prende coscienza. Quelli del M5s sono elettori che hanno preso coscienza che bisogna cambiare radicalmente, e in questo sono nostri alleati.

    Rispondi

  17. step
    Mar 09, 2013 @ 16:39:12

    Da elettore del m5s seguo questo blog ed il gruppo “Noi che non voteremo Beppe Grillo” su Fb con attenzione per avere sempre il più ampio spettro di giudizio. L’impressione è che a parlare sia più il livore di chi si è visto superato nei voti e nei modi di far politica. Fa rabbia pensare a come, chi stando comodamente seduto a casa, sia arrivato alla meta tanto agognata dai militanti dei partiti. Blogger più famosi di giornalisti d’assalto, truzzi afoni con più visualizzazioni di Bach: la rete è iniqua nel premiare i meriti e influisce sulla decisioni reali. Ma se è stata la passione a farti fare trasferte hai fatto la cosa giusta, non puoi nè pentirtene nè rinfacciarlo agli altri se non l’hanno fatto.

    Tra il 2001 ed il 2006 ho partecipato a decine di marce per la pace, quando Prodi salì al governo promettendo un’uscita a breve dalle missioni di pace e disattese le sue promesse (confermando il finanziamento per ben due volte), non mi sono arrabbiato: ho solo capito che non li avrei più votati. Credo sia un atteggiamento più costruttivo non criticare, ma agire secondo coscienza.

    Rispondi

  18. Mario
    Mar 09, 2013 @ 18:03:20

    Bersani sarà una persona per bene, ma non ha capito che era in atto un cambio generazionale. Doveva capire che il futuro del PD si chiama Renzi e doveva capire che se voleva vincere le elezioni alla grande si doveva andare alle elezioni a novembre 2011: ma non ha avuto il coraggio ed ha scaricato (insieme al nano) tutto a Monti per eseguire tutto il lavoro sporco. La gente tutto questo l’ha capito ed ha indirizzato il proprio voto sul M5S, anche perchè non ne può più di vedere sperperare i propri soldi dai Fiorito, Lusi, Penati. Maruccio, Bossi e compagni, Formigoni e compagni ecc. ecc. e costretti pure a vedersi ridurre la pensione, gli stipendi e aumentate le tasse. Adesso tutti chiedono al M5S un atto di responsabilità: ma il PdL e il PD che hanno governato negli ultimi 20 anni ed hanno ridotto il paese alla rovina abbiano il coraggio di assumersi loro la responsabilità di salvare l’Italia. Perchè il PD non vuole allearsi col PdL: perchè teme che alle prossime elezioni perderà molti consensi. Perchè lo dovrebbe fare il M5S con il PD?

    Rispondi

  19. FC
    Mar 09, 2013 @ 19:45:33

    basta basta basta basta il Pd non ha governato negli ultimi 20 anni il Pd non ha governato negli ultimi 20 anni……… il Pd ha fatto degli errori di strategia, nel Pd ci sono (e ci sono stati) dei disonesti, il Pd non sempre riesce a “leggere” le istanze della società, ma il Pd NON è IL Pdl, il Pdl/Lega ha fatto cose – e continua a fare cose – al-lu-ci-nan-ti, dal punto di vista culturale ed economico, che nel Pd neanche sapremmo da dove partire! Ma come fanno in tanti a essere così superficiali e a non vedere la differenza. Non è che ti deve piacere il Pd ma un minimo di discernimento ecchecca…!

    Rispondi

  20. Riccardo
    Mar 09, 2013 @ 20:35:00

    Luca il tuo è uno sfogo che molti militanti di sinistra possono condividere, e rispetto la tua esperienza e dedizione alla causa politica. Però quello che non mi spiego è lo scollamento totale che si è consumato tra la base militante e la dirigenza, sia a livello “adulto” che nelle “giovanili”. Ho conosciuto troppi grandi (e soprattutto, con grande mio sgomento, piccoli) squali di partito, molti dei quali nelle compagini di centrosinistra, impegnati ad allenarsi a sbranare il competitor e a risalire la piramide del potere: nei loro occhi ho visto sentimenti orribili, nelle loro parole l’arroganza, nei contenuti il copia-incolla.
    Voglio rimarcare la mia posizione su quello che è il futuro possibile, quello che dobbiamo sforzarci a immaginare e perseguire: un futuro in cui si sbaragli l’essenza stessa del potere, la piramide, la gerarchia, che ci mette sempre e comunque in condizione di soverchiare l’altro, e non di perseguire insieme degli obiettivi comuni. La democrazia, la società di oggi si regge su questo insano principio. Finché non saremo onesti con noi stessi e con chi ci circonda, e non cercheremo di debellare questo modus operandi, anzi vivendi, inculcatoci attraverso tutte le forme educative e partecipative, dalla scuola, al lavoro, alla politica, non troveremo mai una via d’uscita per la nostra situazione attuale.
    E infine, voglio rimarcare il concetto di onestà: non appoggerò mai (più) qualcuno che dice di voler cambiare il mondo, che non mi proponga però il come, che non mi dichiari i tempi “realistici” dei cambi che vuole effettuare, e che non abbia una visione politica che guardi avanti di almeno 15-20 anni, scadenzati per obiettivi a breve, medio e lungo termine. Di propaganda, promozioni di “brand” politici e movimentisti, di slogan e specchietti per le allodole ne ho sentiti e visti di tutti i colori, nei miei – seppur pochi – 32 anni di età. Finora tutto questo ha semplicemente creato una coltre di nubi spesse, che hanno permesso a forze potentissime e ben organizzate di governarci dall’alto, fuori dalla nostra vista – e quindi purtroppo anche comprensione.
    Cominciamo a capire come poter tagliare i fili che ci muovono come marionette: e come poter così cominciare, un giorno, a camminare davvero da soli.

    Rispondi

  21. Vice
    Mar 09, 2013 @ 20:37:44

    Leggendo buona parte dei commenti qui’ sopra, mi sembra di vedere la storia di quello che indica la luna e tutti guardano il dito. Il post del capogruppo M5S, mi sembrava piu’ orientato a chiedere ai giornalisti di non fargli perdere tempo con le interviste che non a lamentarsi del lavoro che stanno facendo. Visto il numero di giornali che abbiamo in Italia, posso capire che al 10° giornalista che ti chiama per farti una intervista ti girano un po’ le scatole. Se poi a questo aggiungiamo che uno dei programmi del M5S e’ quello di togliere i contributi del governo alla stampa, si puo’ capire che tono possano avere le interviste, per non parlare di quello che poi viene riportato nell’articolo. Ho cercato in rete qualche dato sui contributi pubblici alla stampa, e le tabelle riportate nel sito del Governo Italiano mi hanno impressionato. Per semplicita’ ne riporto 2, erogati nel 2011: Il Manifesto – Euro 2.598.362 (Euro e non Lire) ; Il Foglio Euro 2.251.696. Andatevi a guardare il link qui’ sotto, e ditemi se un paese puo’ distribuire queste cifre ai giornali e lasciar morire nei crediti le imprese che hanno lavorato per lui. http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2011/contributi_stampa_2011/stampa_2011.html

    Rispondi

  22. riccardog
    Mar 09, 2013 @ 21:14:21

    Riassumerò in punti il mio parere:

    1)Non è finita un’epoca, non stiamo avanzando verso il futuro, anzi stiamo tornando indietro all’inizio del ‘900, con imprese che fanno robe assurdide contro i sindacati (vedesi FIAT VS FIOM) e partiti populistoidi vari (M5S, un po’ anche il PDL). L’M5S ha diversi punti presi dalla destra, sia chiara una cosa e lo dice un comunista, quindi sicuramente non favorevole ai privilegi:togliere i finanziamenti pubblici ai giornali è dare i giornal in mano alla Kasta, togliere i finanziamenti pubblici ai partiti è dare i partiti in mano alla Kasta. Attualmente non tutti i partiti come non tutte le testate sono in mano alla supposta “kasta” che si creda o meno.

    2)Gli atteggiamenti da squali e da arrivisti da che mondo e mondo vi sono in tutti i gruppi lavorativi, dal partito ad un normale ufficio. Nel caso di un partito si tratta non tanto di espellere gli arrivisti ma di saperli educare, vi sono e spero che si amplino, corsi all’interno dei partiti di formazione sulla politica e sulla filosofia atti a farsi una cultura politica che non sia il mero “prendere poltrona, tanti soldi, sono molto figo”.

    3)Non tutti i dirigenti di partito sono dei ladri arraffoni, spesso vi sono anche molti giovani ad appoggiarli, chiaramente concordo che se un leader fallisse nel suo intento e il fallimento fosse molto grave dovrebbe dare le dimissioni, questo lo hanno fatto i leader di PRC e PdCI con il fallimento di Rivoluzione Civile ad esempio. A parer mio, nonostante non sia vicino al PD, penso che Bersani non debba ancora dare le dimissioni dato che il fallimento non è ancora grave, se però la situazione non cambierà anche dopo le prime sedute del Parlamento, allora le dimissioni saranno necessarie.

    4)Sempre parlando di dirigenti e politici, trovo una stronzata pensare “Giovane è meglio, vecchio è peggio”, è chiaro che vi dev’essere una partecipazione di un po’ tutte le generazioni ma tra Matteo Renzi, uno spocchioso democratico praticamente amico di Berlusconi e Bersani che sarà anche pessimo a gestire le campagne elettorali e praticamente odiato dai “poveri comunisti” (cit. Berlusconi) della sinistra radicale, preferisco il secondo.

    5)A livello generale, parlando di internet e anche dell’M5S, la colpa della superficialità dei militanti vari sul web è colpa soprattutto dei politici, prevalentemente del centro destra, della seconda repubblica, con tutti i loro litigi tv e gli insulti da mercato rionale hanno dato l’idea all’uomo medio che la politica sia una cosa facile e semplice, NON è così, la politica è complessa, è una delle attività più delicate. Non si può fare politica guardandosi su wikipedia i vari temi, leggendo il blog del guru di turno senza neanche leggere cosa dicono gli oppositori e poi farsi dei segoni mentali su “documentari” complottari. So che molti dei ggiovani facenti parte delle varie ggenti soprattutto dei partiti più grossi (PD, PDL, M5S) scoccerà ma bisogna studiare come diceva Gramsci. Sei per la democrazia diretta? Studiati Platone. Sei un comunista? Studia Marx e Engels. Sei un liberale? Gentile e Montesquieu. Sei un nazionalconservatore? Heghel. C’è tanta roba da leggere e uno dirà “sono palosissimi filosofi che non hanno fatto un tubo di concreto nella vita”, a parte che in diversi casi non è così, in secondo luogo a causa delle loro teorie vi sono stati cambiamenti drastici e radicali nella storia dell’umana stirpe. Ad esempio grazie ad Heghel e al suo giustificazionismo storico nessun gerarca nazista o fascista ha avuto dei gran sensi di colpa di fronte alle vittime delle loro guerre sanguinarie o dello sterminio degli ebrei… Ed è grazie a Montesquieu e alla sua teoria della separazione dei poteri che la gente oggi si indigna perchè Berlusconi ha tentato di controllare la magistratura con alcune leggi, prima di Montesquieu non era poi così scandalosa la cosa…

    Rispondi

  23. Luigi Amico
    Mar 09, 2013 @ 21:21:25

    AVEVO POSTATO UN MIO PERSONALE COMMENTO SU FB DI SEGUITO A QS ARTICOLO E VOI NON SOLO AVETE CANCELLATO IL COMMENTO MA MI AVETE INIBITO IN MANIERA BIECA PURE LA POSSIBILITA’ DI COMMENTARE…..QS E’ DEMOCRAZIA ????? DITELO AD INGROIA COME SIETE RIDOTTI !!!!
    QUESTO ERA IL MIO COMMENTO :

    “Siete veramente la testimonianza di chi non vuol cambire proprio nulla……chiederei a tutti voi attivisti ma ancor di più a chi ha ideato il vostro movimento se per cambiamento intendevate riciclare tutti i partitini sinistrossi, che fra l’altro avrebbero e fanno girare Enrico berlinguer nella tomba, presentandoli come rivoluzionari…..la Rivoluzione miei cari non passa attraverso queste logiche di spartizione partitarie che secondo me il movimento vostro ha messo in campo, ma attraverso un percorso di VERO cambiamento di VERA NOVITA’.”

    Rispondi

  24. principessasulpisello
    Mar 10, 2013 @ 08:34:35

    Fare politica, seriamente, non è come andare a un pranzo di gala!

    Rispondi

  25. ivangazzo
    Mar 10, 2013 @ 09:51:07

    Questo post sembra proprio unoi sfogo di rabbia, ma chi fa parte del M5s sa benissimo che per essere arrivati fino a qui, non è certo per un mi piace o per aver condiviso i post di Grillo.
    Io personamelte, assieme ai miei compagni del meet up, siamo andati per le piazze a raccogliere le firme con la neve, con la pioggia ed anche a -5°.
    Come me migliaia hanno fatto questo, poi i candidati hanno partecipato tutte le sere per tutto il periodo della campagna elettorale, a serate di presentazione in tutti i paesi della provincia di Verona, hanno parlato sul palco del TSUNAMI TOUR di Beppe davanti a 12.000 persone alle intemperie (-4°). Una volta a settimana partecipiamo a riunioni (meet up) dove si discute delle problematiche locali, e dove assieme si decide cosa presentare in consiglio comunale e quali argomenti discutere negli incontri con la cittadinanza.
    Dunque amici miei, prima di scrivere informatevi, io sono felice che esistano persone come chi ha scritto il post. Gente che crede in quello che fa, è sempre merce rara! Ciao Ivan

    Rispondi

  26. Alfio Lo Castro
    Mar 10, 2013 @ 12:45:58

    Date per scontato che non abbiano fatto niente, in questo post e nel sentire comune di molti militanti di sinistra si danno per scontate molte cose.
    Se è frutto di scarsa informazione o di calcolo non saprei dire.
    La gran parte degli eletti del M5S sono a loro volta militanti; già militanti e non maggiorenti di partito abituati, loro sì, ad una comoda poltrona.
    Hanno fatto gazebo sotto la neve e la pioggia, hanno fatto raccolte firme per le strade, sono andati a protestare contro la TAV o contro il MUOS, hanno perso ore per riprendere in diretta streaming i consigli comunali, hanno fatto centinaia chilometri per raggiungere un evento e tutto questo a LORO spese. Adesso rinunceranno a benefit, vantaggi e gran parte dello stipendio.
    Avranno pur diritto di chiedere ai giornalisti di dargli tregua!

    Rispondi

    • riccardog
      Mar 10, 2013 @ 16:11:53

      La protesta NO TAV non l’hanno cominciata i 5 Stelle e non sono neanche la maggioranza.

      Pizzarotti non lo ha tirato giù certo l’M5S, quelli che stavano in piazza a manifestare erano persone di Rifondazione, Comunisti Italiani, Popolo Viola e Partito Democratico.

      Agli scioperi non ho mai visto finora una sola cazzo di bandiera a 5 Stelle.

      In consiglio comunale a Parma, la maggior parte dei consiglieri sta appiccicata a quei dannatissimi portatili invece di ascoltare cos’ha da dire l’opposizione. Fossi il presidente del consiglio vieterei ai consiglieri di portare i pc in aula, è una cosa insopportabile.

      Su internet i grillini sono la maggioranza, in strada sono molti meno e a meno che non vi sia Beppe Grillo in piazza, difficile che le riempiano le piazze, ho visto foto di incontri in piazza dell’M5S senza Grillo assai vuoti.

      Rispondi

  27. riccardog
    Mar 10, 2013 @ 16:12:58

    E per la cronaca, Bersani, Berlusconi e Vendola le piazze le riempiono tanto quanto Grillo, lo dicono le stesse cifre elettorali. Il concetto è quanto riuscite a distinguere la propaganda dalla realtà.

    Rispondi

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    Ago 07, 2013 @ 14:00:01

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