La legge ammazza-blog: verità, ombre e responsabilità

Beppe Grillo, dal suo blog, ha accusato il PDL di voler chiudere il blog, con la proposta di legge del Senatore Torrisi, che equiparerebbe le testate online (blog periodici) a testate giornalistiche, estendendo la normativa del reato di omesso controllo (quello per il quale è stato condannato Sallusti, per intenderci) ai responsabili dei blog.
Il punto incriminato, in particolare, sarebbe l’estensione della normativa a tutti i contenuti pubblicati, anche ai commenti degli utenti. Questo, inevitabilmente, comporterebbe un irrigidimento censorio sui commenti da parte dei blogger.

Grillo e Casaleggio, responsabili di uno dei blog più cliccati d'Italia

Come ebbi modo di scrivere ai tempi della il reato di omesso controllo è un reato “per fatto altrui” in cui si punisce una responsabilità oggettiva con una pena peraltro sproporzionata: non c’è dubbio, e questo è il parere anche di molti giuristi, che tale reato sia strutturato in modo da essere incostituzionale. D’altro canto non c’è alcun serio motivo per operare una differenziazione di trattamento tra il responsabile di una testata online (o un blog periodico) e il direttore di un giornale cartaceo. Almeno non vi è per quanto riguarda gli articoli o post pubblicati dai collaboratori. Diversa è la questione dei commenti: esistono blog dove i commenti possono essere scritti da utenti anonimi, e altri dove i commentatori devono essere registrati ma i commenti sono liberi (ed eventualmente cancellabili a posteriori), e altri ancora dove i commenti vengono pubblicati solo dopo essere passati per il vaglio di un moderatore. È assurdo pensare che il proprietario di un blog con un gran numero di lettori possa tenere sotto controllo migliaia di commenti pro e contro ogni post scritto nel proprio blog da lui stesso o da un suo collaboratore. Anche quando questo avviene, il che vuol dire che il tempo passato a moderare i commenti è tutto tempo tolto all’attività principale del blog, i commenti possono rimanere impressi nel blog per ore o addirittura giorni prima di essere censurati, salvo nel caso in cui il blog utilizzi il sistema di moderazione preventiva (sconsigliato in blog che vivono anche di dibattito tra opinioni (politiche, sportive, scientifiche, etc.) che spesso sono contrastanti con l’opinione del blogger stesso).
È anche vero che il fenomeno della diffamazione, dell’insulto, del fango gratuiti, spesso scambiati furbescamente per “libertà d’espressione” e impuniti via rete, è un fenomeno tangibile anche in blog di dimensioni relativamente ridotte tipo il nostro. Ci sarebbe anche da dire che tra i commenti di certi blog sia possibile ravvisare i livelli più bassi che l’umanità odierna possa toccare, e quanto sia difficile ormai leggere discussioni serie tra persone civili di opinioni distinte, senza che si cada nella menzogna e nelle bufale create ad hoc per evitare un utilizzo realmente libero della rete.
È un peccato davvero ritrovarsi ad ammettere che la rete – la quale poteva essere realmente un ottimo strumento per la condivisione e la circolazione delle idee, a fronte della decadenza intellettuale del giornalismo cartaceo e, soprattutto, televisivo – è oggi lo specchio dell’ignoranza diffusa, la peggior rappresentazione parodistica della realtà, il pettegolezzo, il vociare di corridoio, e la pseudo-controinformazione storica e politica basata su fonti inconsistenti.

Grillo si lamenta ma lo fa per motivi e con argomentazioni sbagliate. Questo disegno di legge, sicuramente estensivo di una norma in se liberticida, non è di certo una proposta contra personam, come vorrebbe farcela sembrare. Dovrebbe anzi per primo fare mea culpa, per aver contribuito alla decadenza della rete e aver fornito, con il suo blog pieno di spazzatura diffamatoria e infamante, un ennesimo assist alla “casta”.
Perché schierarsi con la libertà di parola confondendola, in modo recidivo, con la libertà di insulto, diffamazione e menzogne virali fa danno alla causa, caro Grillo, soprattutto alla causa di chi non è blogger per fini politici, non ha un server in svizzera pronto al trasloco, non lucra sugli accessi al proprio blog e, infine, non avrebbe alcun beneficio mediatico-vittimistico dall’approvazione di una proposta come quella di Torrisi.

Salvatore Torrisi, senatore del PDL e firmatario della cd. legge ammazza-blog

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Loris Bollina
    Lug 07, 2013 @ 20:51:19

    Se i blog sono come quelli di Grillo (propaganda gratuita al SUO partito, impossibilità di scrivere dissensi al SUO pensiero nei commenti, diffusione di notizie giornaliere di pubblico interesse rivisitar a SUO uso e consumo, ecc.), beh allora è un quotidiano senza volerlo dichiarare !!!

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  2. Alessandro Marzini
    Lug 07, 2013 @ 21:14:58

    Grillo di computer, telecomunicazioni, internet, etc non ci capisce niente, ha solo subito un orgasmo quando ha visto quanto è potente, ma per il resto è un ignorante in materia e quando apre bocca dice castronerie; pensa che “la rete” sia a suo uso e consumo e quando sgarra fortunatamente Anonymous lo bacchetta. La sua “intelligenza collettiva” è ridotta a dei disgraziati che scrivono “buongiorno blog” ed i premi Nobel negano perfino di sapere cosa è questo “5 Star Movement”. Ascoltatevi la sua intervista alla TV Svedese, parte con sfondoni sul significato della parola economia per poi arrampicarsi su specchi ed usando la solita battuta come ventosa, lui è un “facilitatore”, parla di movimento utopista realistico. Come si puo’ credere ad uno che si scaglia contro le riviste di consumatori a difesa della biowashball? Il suo blog per chi non lo sapesse è la sede del Movimento 5 Stelle ed è usata a suo uso e consumo tramite Casaleggio per la vendita dei suoi prodotti e poi ha il coraggio di fare le pulci agli altri sul conflitto di interessi? Un pagliaccio che fa da megafono a ignoranti e volgari e che come un pifferaio a promesso mari e monti ma gli unici mari sono quelli dove ora lui fa’ il bagno in Costa Smeralda alla faccia dei “suoi ragazzi” alle prese con il Restituion Day. Buffonate su buffonate.

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  3. woinc2
    Lug 07, 2013 @ 21:47:18

    Reblogged this on Povero Paese and commented:
    Scrivi qui i tuoi pensieri… (opzionale)

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