Letta al colle: “No al Governissimo, ma saremo responsabili e leali alle scelte che farà Napolitano”

 

“Siamo stati di Napolitano. Abbiamo cercato il coinvolgimento di tutti, con una riforma della politica, l’assenza della credibilità ha sicuramente portato quel risultato elettorale. Volevamo la fine del bicameralismo perfetto, riforma elettorale, riforme costituzionali. Questa è la nostra, ancora, strada. E così vogliamo fare. Abbiamo proposto un governo centrato su alcuni obiettivi, moralizzazione della vita pubblica e riforme economiche, sapendo che lo scontro tra le forze politiche negli anni scorsi fosse stato molto duro, soprattutto alla fine della scorsa legislatura, per noi non c’è strada per il governissimo. I troppi no espressi dalle altre forze politiche a un governo del presidente, di Bersani, i no al progetto del centrosinistra, rischiano che il cambiamento possa davvero non avvenire. Con rammarico abbiamo sentito questi no e al Presidente della Repubblica abbiamo espresso piena fiducia nei suoi confronti. Non mancherà il nostro supporto responsabile alle decisioni che lui prenderà

Enrico Letta al termine della consultazione con Napolitano

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Consultazioni “non risolutive”, il colle: “Il Presidente Napolitano verificherà gli sviluppi”

Stallo, sembrerebbe questa la parola utilizzata da Bersani per descrivere la situazione nel colloquio con Napolitano. Stallo politico, Napolitano si prenderà la responsabilità di sciogliere il nodo creatosi durante le consultazioni, che sono state “non risolutive”. Domani mattina altro giro di consultazioni, dalle 11:00 alle 18:00, di seguito le dichiarazioni:

Donato Marra: «L’esito delle consultazioni non è risolutivo. il Presidente Napolitano si riserva di prendere iniziative per accertare personalmente gli sviluppi politici del quadro politico istituzionale»

Pier Luigi Bersani: «Ho riferito al Presidente l’esito non risolutivo delle consultazioni. Ho spiegato le ragioni e illustrato gli elementi condivisi e non. Ho descritto anche le difficoltà derivate da preclusioni e condizioni che non ho ritenuto accettabili. Queste sono le mie conclusioni, che dipenderanno dai suoi accertamenti».

Luca Mullanu

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Cari “Grillini” è il tempo di prendervi le vostre responsabilità

Oggi si è tenuto l’incontro tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Da questa mattinata viene fuori tutta l’inadeguatezza del capogruppo Lombardi alla Camera dei Deputati, le sue frasi “Noi siamo cittadini”, “Siamo noi i portavoce”, “Noi non incontriamo le parti sociali perché siamo noi le parti sociali” oltre alla spocchia e al “Celodurismo Beppiano”, lasciano intendere il fatto che dal punto di vista politico non ci siamo.

Perché il suo discorso non è mai andato oltre alla semplice protesta, perché il suo ragionamento non è stato altro che impantanarsi sul frame “Da vent’anni dite le stesse cose, sembra di essere a Ballarò”.

Ecco, forse non ci intendiamo, perché a Ballarò, qui, non ci siamo. E non si discute così, tanto per, si parla della possibilità concreta di dare inizio ad una legislatura per dare un governo ad un Paese con il 30% di disoccupazione giovanile, le scuole che cadono a pezzi, l’economia soffocata dall’austerità.

E forse è questo il punto che Lombardi non comprende. Forse mancanza di consapevolezza, forse dura di comprendonio, oppure soltanto devota al verbo del Kapo Politico. Ma de facto, quando dice “La responsabilità è vostra, perché siamo cittadini e basta”, non riesce a capire che ora lei è, piaccia o meno, responsabile della nascita di un governo. Limitarsi a dire “no” e denunciare le “porcate di fine legislatura” non ha più senso, poiché attualmente essi stessi sono protagonisti attivi della vita pubblica del Paese.

Non sono più i moralizzatori della casta, non sono più i controllori dall’alto, non sono più quelli che rendicontano le caramelle.

Ora sono Onorevoli e Senatori, non è più il tempo dei commenti sul blog di Messora, ora è il tempo di farci capire se vogliono diventare classe dirigente o vogliono restare pagliacci e spettatori di teatro, assistendo all’opera drammatica di un Paese che pian piano affonda.

Deputata M5S si vanta su FB: “Non ho dato la mano alla Bindi”, sotterrata dai commenti, è bufera.

Fabio Concato cantava “Domenica Bestiale”, ma per la Deputata del Movimento 5 Stelle Gessica Rostellato, non è andata proprio così.

Ieri la parlamentare del Movimento pentastellato si vantava sulla sua pagina pubblica di Facebook, di non aver salutato Rosy Bindi, che le aveva rivolto il saluto, infatti scrive: “Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l’uscita dell’aula, ci ferma la Bindi e ci dice: “Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!”. Io ho tirato dritto e me ne sono andata… ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure “piacere”??? No guarda, forse non hai capito: NON E’ UN PIACERE!!!”.

Un gesto, questo, che non è piaciuto a nessuno e che ha spinto la pagina Facebook “Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle” a denunciare la cosa attraverso il loro spazio Facebook.

Tante le reazioni, la maggior parte tutte educate, a sorpresa si trovano anche i grillini a postare commenti di sdegno nei suoi confronti: “Io vi ho votato, ma me ne sto pentendo! Siete arroganti e cafoni!” “Si vergogni, semplicemente. Se questo paese scivolerà verso un nuovo fascismo è per persone come lei.” “Brava, è proprio il modo giusto per collaborare insieme per questo paese. Sei molto maleducata.” “Si ricordi, onorevole, che entrambe rappresentate la nazione. Salutare e presentarsi è un gesto di educazione e cortesia. Se crede di essere migliore della Bindi, quanto a competenze e savoir-faire Le assicuro che si sbaglia. (Tra le righe: ma guarda te che razza di cafoni quelli che si spacciano per nuovo)”.

La Deputata, sotterrata dai commenti, oltre 6000, è stata costretta a scusarsi pubblicamente, ma non con Rosy Bindi: “Chiedo scusa a tutti coloro che si sono sentiti offesi dalla mia dichiarazione. Io non intendevo essere maleducata. Purtroppo non riesco ad essere falsa e se una persona fa finta di avere piacere di conoscerti e ti fa sorrisi falsi, scusate ma non ce la faccio…. so che il mio ruolo mi chiederà di farlo, probabilmente mi dovrò abituare! Scusate ancora.” Una pezza peggiore non poteva essere messa, le scuse pubbliche ci stanno, ma senza dover per forza accusare qualcuno di essere falso solo per un sorriso. Un modo di fare non proprio Onorevole. Forse per questo si fanno chiamare cittadini.

Non sa cosa significa BCE e non sa chi è Draghi

Ma per la Rostellato non finisce tutto alla dichiarazione sulla Bindi, ieri sera è stata beccata dal solito servizio delle Iene dove si pongono domande di cultura generale ai Parlamentari della Repubblica. Proprio rivolta a Gessica la domanda: “Cos’è la BCE, chi è Mario Draghi?”. La deputata è andata nel pallone, non ha saputo rispondere e su facebook di difende così: Per quanto riguarda la BCE, in quel momento mi sfuggiva il significato della sigla (penso possa capitare a chiunque…) infatti poi mi sono chiesta tutto il giorno come ho fatto a non riuscire a rispondere subito. Ero di fretta, in ritardo per una riunione e avevo la testa da tutt’altra parte e in quel momento ho avuto un vuoto totale… Mi scuso con tutti quelli che non si sono sentiti rappresentati.” Eh sì, dicono tutti così.

La deputata M5S Jessica Rostellato alla Camera dei Deputati con figlio e compagno

la Deputata Rostellato.

Digressione

Quelle frasi scomode del Papa.

Tempo 24 ore e il nuovo Pontefice crea scompiglio tra fedeli e non. Jorge Mario Bergoglio, gesuita, argentino, visto dalla maggioranza dei giornalisti e vaticanisti come una persona sobria, che non ama la ricchezza e il potere della Chiesa, è già nel mirino di tanti per alcune frasi riguardanti gli omosessuali e la candidatura di Cristina Kirchner in Argentina. Nel 2007, quando era Arcivescovo di Buenos Aires, disse riferendosi a lei: “Le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L’ordine naturale ed i fatti ci insegnano che l’uomo è un uomo politico per eccellenza, le Scritture ci mostrano che le donne da sempre supportano il pensare e il creare dell’uomo, ma niente più di questo”. Un pensiero, questo, rafforzato da un’altra dichiarazione, sempre inerente alle donne in politica: ”abbiamo avuto una donna come presidente della nazione e tutti sappiamo cosa è successo”, questa volta parlando di Maria Estela Martinez de Peron.

Alla luce di queste dichiarazioni il nuovo Papa si trova a dover percorrere una strada tutta in salita, de facto sono stati traditi i cuori di quanti pensavano di trovarsi di fronte ad un semplice francescano – giocando sul nome -, forte, caritatevole e magari con posizioni divergenti da quelle espresse dai suoi “ex colleghi”. Vane speranze, anche perché Francesco I è passato alla storia per la sua crociata contro le nozze gay. Infatti, il Papa si schierò contro i matrimoni omosessuali in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge per rendere legale il matrimonio omosessuale e le adozioni (riforma poi approvata il 15 luglio 2010), il Pontefice scrisse: “Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori.
Ricordo una frase di Santa Teresina quando parla della sua malattia infantile. Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra.”. 

Frasi che hanno creato scandalo e molte reazioni, tra cui le principali associazioni omosessuali cilene, che in un comunicato attaccano il Papa: “Ancora una volta la Chiesa pone a capo del Vaticano un promotore dell’odio verso la diversità sociale e una figura del riferimento dell’omofobia e del disprezzo delle minoranze sessuali”.

Insomma, se fino all’altro giorno c’era una parte di cattolici che pensavano che il nuovo Papa dovesse portare una ventata nuova, di apertura su certi temi, come quelli del matrimonio omosessuale e del celibato, oggi si scopre che si ha a che fare con una persona che segue la dottrina in maniera ortodossa. Insomma, un classico conservatore, che, purtroppo, riuscirà solo ad irrigidire le posizioni immobili della Chiesa, rimasta, evidentemente, nel Medioevo

Aggiornatevi. Siamo nel 2013.

 

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Kaddour Kouachi

Una delle cose più interessanti, e allo stesso tempo tempo preoccupanti, tra quelle che Grillo è riuscito a instaurare nella mente dei suoi seguaci, è il meccanismo di difesa da qualunque opinione differente dal pensiero unico pentastellato.

Grillo e il suo staff, alla faccia della comunicazione diretta e dell’uno vale uno, comunicano unilateralmente. Lanciano un messaggio e non rispondono ad alcuna obiezione1. Perché non gli interessa e, soprattutto, perché non è necessario.
Basta andare in un post qualunque sulla bacheca fb o sul blog di grillo. Qualsiasi critica, pur argomentata, ha come unico effetto che colui che si è permesso di sollevare l’obiezione venga tacciato di essere un troll, magari pagato dai partiti. I “cani da guardia da bacheca” neanche si preoccupano di rispondere nel merito dell’argomento in questione. Se dissenti da Beppe sei in malafede e con te non c’è margine di discussione. Convincere che ogni messaggio…

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Lo sfogo di un militante

Ho letto il post “Giornalisti dateci tregua” del Capogruppo alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle, provo solo rabbia mista a tristezza.

Innanzitutto la politica, quella seria, cari miei, è davvero sacrificio. Evidentemente non siete mai stati abituati a spostarvi dalla vostra comodissima sedia per uscire alle 4 del mattino e prendere il treno per trovarsi a Roma puntuali per un’iniziativa politica importante, per creare un comitato di scopo, per creare un’associazione, per partecipare ad una manifestazione. Evidentemente non sapete cosa si prova a dover mettere, spesso, lo studio da parte perché la propria idea di mondo si doveva concretizzare attraverso l’azione politica, oppure attraverso una proposta!

Quel post mi ha fatto venire in mente tutti i compagni e tutte le compagne che ho incontrato sulla strada della mia vita, con un carico sulle spalle non proprio leggero, ricordo tutte le volte che siamo stati a Roma, a discutere di politica in una semplice stanza, ai coordinamenti nazionali e alle iniziative nazionali, e poi dormire a terra, arrotolati nei sacchi a pelo, con il freddo che gelava le ossa, ma mossi solo da passione e amore per la politica, senza lamenti.

Per questo, mi dispiace, ma non accetto da parte vostra questa spocchia e boria da 4 soldi. Io mi sono fatto un cuore grande come una casa, insieme a tanti altri sparsi per l’Italia, per ottenere il 2.3% alle elezioni e nonostante tutto voglio continuare a farlo insieme ai miei compagni e compagne di viaggio.

Invece per voi è tutto più facile, cliccate mi piace al post di Beppe Grillo, condividete sui vostri profili e avete fatto tutto. Ma io, personalmente, non ci sto, mi dispiace.

Siete stati eletti, ahimè, ora dovete lavorare, non fare quelli che non si accordano con nessuno perché poi devono utilizzare strategia e tattica politica, con gli stessi ragionamenti politici dei partiti che tanto criticate. Mi dispiace, ma non ci sto. Ora avete superato il limite, ma chi credete di essere?

Non certo migliori di quanti, come noi, prendono mazzate ogni volta sulla schiena per gli errori di tanti dirigenti della sinistra diffusa, dal centrosinistra del PD fino all’estrema sinistra.

Noi non vi abbiamo proprio chiesto nulla, avete fatto tutto da soli, ora vi lamentate per il vostro compenso e per il tempo che non avete per rispondere ai giornalisti. Tutto ciò è ridicolo. Ma ora siete lì, sgobbate per questo cazzo di Paese, almeno una volta nella vostra cavolo di vita.

Luca Mullanu

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Intervista agli amministratori della pagina: Noi che NON voteremo Il Movimento 5 Stelle

Ormai la loro pagina ha raggiunto 10.000 persone e sono in continua crescita, abbiamo incontrato gli amministratori della pagina facebook: Noi che NON voteremo il Movimento 5 Stelle . Sono 7 amministratori, di varia collocazione politica, ma provengono tutti da una sola matrice, vorrebbero dircelo, ma “preferiamo non dirlo per mantenere la neutralità della pagina”. Onde evitare di essere tacciati né di destra, né di sinistra e quindi antipolitici, chiariscono che “votiamo e abbiamo votato convintamente, noi non siamo populisti, abbiamo una posizione chiara e fra di noi ci rispettiamo, ma ci teniamo a dire che siamo antifascisti nel senso costituzionale del termine”.

Ecco, da dove nasce l’idea di aprire una pagina di questo tipo?

Nasce dell’esigenza di costruire un pensiero critico allargato ed esaltare le criticità di un Movimento che viene definito democraticissimo, fantastico, partecipato dal basso e che dice di essere il massimo della moralità, contro la vecchia classe dirigente che ha creato tanti scandali. Quindi, nasce come pensiero critico, forte e strutturato, che parte dall’analisi del programma del Movimento 5 Stelle, programma che nei fatti non esiste, perché sono tante belle frasi messe insieme senza spiegare tecnicamente come si esce dalla crisi. 

Ma non credete che una pagina debba anche offrire alternative, oltre che criticare?

La critica muove il mondo. È dalla critica che una persona riesce a strutturare un’alternativa allo scenario politico attuale, dalla critica si costruisce un pensiero autonomo. Ecco, noi vogliamo criticare il Movimento 5 Stelle e far sapere a tutti quelli che credono in Beppe Grillo, che il loro “partito” non è meglio di altri che ci hanno governato nell’ultimo ventennio berlusconiano. E per uscire dalla crisi ci vogliono programmi ed idee serie, se vogliono conoscerli possono tranquillamente cliccare i siti dei partiti e andare nella sezione “programma”. Lì potranno farsi un’idea, ma noi vogliamo solo esaltare le criticità di quel Movimento affinché le persone non si lascino abbindolare da un comico che in realtà non offre una seria alternativa di sistema.

Capisco, quindi non date indicazione di voto?

Assolutamente no, rispettiamo la nostra comunità che è formata da tante persone che la pensano diversamente. 

E non parlate proprio mai di altri partiti, movimenti?

È capitato qualche volta che abbiamo riso di alcune cose che sono successe, ad esempio ridemmo di alcuni spot elettorali del PD, si dice che “ogni volta che il PD fa partire una campagna, un pubblicitario muore”. Ma così come scrivemmo che togliere l’IMU e aumentare le tasse sui giochi d’azzardo e sui tabacchi fosse una cavolata, data l’elasticità del mercato. Quindi sì, però quando lo facciamo, lo facciamo nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente.

Una pace sociale, insomma.

Beh… Sì, più o meno.

Abbiamo visto che siete continuamente attaccati dagli attivisti del Movimento 5 Stelle, vero?

Già, se venissero a dialogare seriamente sulla bacheca, forse riusciremmo a lasciarli vivere tranquilli la pagina e motivare le loro scelte, ma quando scadono in insulti, come quando arrivano e scrivono che siamo dei coglioni, lì noi banniamo subito. E stiamo anche pensando di fare una specie di dossier dove inserire tutte le offese ricevute e segnalare tutto agli organi competenti. La democrazia è confronto, ma la Costituzione parla di libertà d’espressione, noi vogliamo criticare quel Movimento e vorremmo anche confrontarci con loro, ma partono in quinta e ci insultano. Accade troppo spesso, così come accade che ci chiedono chi votiamo, ma a loro cosa interessa? E soprattutto, perdiamo il controllo, quando arrivano e ci fanno la morale. Lì non abbiamo pietà, nemmeno un secondo dopo e la pagina torna ad essere libera da insulti e cavolate.

Ma così non ritenete di essere antidemocratici?

No, più che antidemocratici noi siamo dei moderatori, misuriamo il livello della discussione, se si degenera interveniamo. Facebook ci dà la possibilità di bannare, di evitare che tutto crolli. Potete chiedere ai nostri fan più sfegatati se siamo democratici o meno. Vi risponderanno di sì! Quante volte abbiamo parlato con loro? Rispondiamo sempre ai messaggi che ci mandano, interveniamo nelle discussioni e diciamo la nostra. Noi abbiamo un rapporto con la nostra comunità. Siamo democratici e ce ne vantiamo, ma quando vengono ad insultarci invadendo i nostri spazi, lì no. Non tolleriamo 1 minuto.

Grazie per averci dato tempo.

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Keynes blog

merk

di Francesco Saraceno (*)

Sono usciti i dati Eurostat [link]. La zona euro è in recessione, ed è peggiore del previsto (-0,6% nel 2012). L’austerità non funziona, ed è recessiva. Accidenti, chi l’avrebbe mai detto!

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Mira, il sindaco grillino caccia via l’assessore perché è incinta

La triste vicenda che ha sconvolto un Comune a 5 Stelle si va arricchendo di nuovi agghiaccianti dettagli, il sindaco di Mira, del Movimento 5 Stelle, ha licenziato il proprio assessore perché il suo stato interessante è incompatibile con la sua funzione.

Una notizia non da poco, se pensiamo al fatto che in Italia molto spesso le donne vengono licenziate e ricattate proprio perché incinte. Una situazione intollerabile, che è diventata insostenibile, soprattutto in un Paese dall’altissima disoccupazione femminile.

L’assessore, Roberta Agnoletto, con delega a Sport e Ambiente ha dunque ricevuto l’avviso: il 30 marzo a casa perché in queste condizioni non può esercitare. L’assessore afferma: “Sono davvero dispiaciuta, non me l’aspettavo” e certo che non se l’aspettava, soprattutto da un Movimento, come quello di Grillo, che va presentandosi come il nuovo, come la speranza di un futuro migliore, “Me l’ha comunicato la presidente del Consiglio su ordine del Sindaco Alvise Maniero, mi toglierà la delega dal 30 marzo perché aspetto un bambino e secondo lui non sarò in grado di svolgere, perché incinta, i compiti previsti. Davvero, non me l’aspettavo”

Una notizia, questa, che ha subito scalpore, infatti, Mira è sempre stata la pietra nella scarpa del Movimento 5 Stelle, basta ricordare che i consiglieri grillini mantengono il gettone di presenza facendo cadere, così, una delle regole del Movimento, cioè quella di non guadagnare facendo politica.

Secondo la maggioranza dei grillini, comunque, l’assessore viene sostituita perché “poco presente”, una scusa molto generica, che non ha convinto l’interessata e sono in tanti, nel Comune, ad esprimerle la propria solidarietà.

Ecco, una storia di una tristezza infinita, perché alla discriminazione sessuale simil-berlusconiana di un politico nuovo, di un movimento nuovo, si aggiunge l’indifferenza della maggioranza dei grillini, che attaccheranno non il Sindaco e il suo gesto errato, ma chi farà uscire la notizia e la farà girare sul web.

Che tristezza.

Di seguito troverete la lettera dell’AssessoreCarissimi tutti,


il giorno 30 gennaio 2013, alla 33° settimana di gestazione, mi è stato comunicato per le vie brevi dalla Presidente del Consiglio Comunale, su una sorta di delega del Sindaco, della volontà di questa Amministrazione di procedere ad una mia sostituzione a causa della gravidanza e, quindi, dell’imminente parto e degli impegni materni conseguenti. Sostituzione che dovrebbe operare dalla fine di marzo 2013.

Vi lascio solo immaginare il mio stato emotivo e la profonda delusione registrata di fronte alla soluzione pensata dai miei colleghi, non foss’altro per la sacralità indiscutibile del diritto alla maternità ma anche all’indomani di proficui mesi di lavoro nei Referati di mia competenza.

Facendo appello al mio buon senso e cercando comunque di preservare il mio equilibrio emotivo in questo momento delicato della mia vita, mi sono comunque resa disponibile ad un confronto aperto con tutti i Consiglieri e gli Assessori, manifestando loro la mia volontà e capacità di proseguire l’incarico conferitomi nei termini con i quali l’avevo assunto ed esortandoli a seguire un migliore modello organizzativo per svolgere il nostro lavoro assieme a tutti voi dipendenti.

Con stupore ho, tuttavia, registrato la ferma intenzione della maggior parte dei miei Colleghi di procedere alla mia sostituzione anziché cercare altre soluzioni. Solo alcuni di loro hanno manifestato apertamente contrarietà a tale sostituzione, sia nella forma che nella sostanza. E ciò che è peggio vi è stato il tentativo di motivare la mia sostituzione con pretesti assurdi e infondati, primo fra tutti la poca presenza presso l’Ente e la scarsa attività della sottoscritta nonché una cattiva distribuzione dei Referati.

Purtroppo questo momento mi ha generato, e mi sta generando, una profonda tensione ed uno stato di malessere e angoscia con conseguenti disturbi al sonno, fenomeni frequenti di nausea e vomito, stati di agitazione ripetuti e senso di disagio costringendomi a controlli medici che raccomandano riposo evitando qualsiasi sollecitazione emotiva.

La mia professionalità, il mio carattere deciso e combattivo nonché la consapevolezza dell’importanza del ruolo conferitomi mi stanno comunque sostenendo nel continuare la mia attività in questi difficili giorni pur sentendo al contempo l’obbligo di preservare la mia salute ma, in primis e di conseguenza, la salute della mia bambina.

E tanto mi sforzerò di fare, posto che non ho intenzione di dimettermi avendo svolto con scrupolo e professionalità i compiti e le indicazioni politiche fornitemi nell’ambito del rapporto di fiducia che mi lega al Primo Cittadino. Tuttavia, visto il momento difficile e particolare, vi prego di inviarmi qualsiasi comunicazione a mezzo e-mail mettendo sempre per conoscenza sia il Sindaco che la Presidente del Consiglio.

In questi giorni sento prezioso e fondamentale il sostegno che mi sta garantendo l’Assessore Orietta Vanin nonché la sua premura per il mio stato di salute e la esorto a continuare lo splendido lavoro che ha iniziato e la difesa dei valori di cui è sincera e autentica testimone affinché scelte come quella che mi hanno raggiunto non abbiano a verificarsi più e pensieri di questa natura non si sedimentino nei valori del nostro Movimento 5 Stelle. Un Movimento del quale mi sento parte e che appoggerò fino in fondo.

Con stima e sincerità

Avv. Roberta Agnoletto

Luca Mullanu

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