Messa in rime di ciò che deprime (a livello politico)

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Poesia in quartine sulle elezioni politiche italiane del 24-25 febbraio 2013 e sulle loro nefaste conseguenze.

Son finite le elezioni,
son finite le equazioni,
per calcolar tutti i seggi
che col Porcellum son più incasinati di certe leggi.

C’è chi ha votato il Cavalier dimezzato,
sperando che il dazio sulla sua casa venisse smezzato
o perchè assuefatto, visti i tempi tristi,
dalle favole sui pericolosi comunisti.

Chi ha votato l’ex comunista pelatone,
che soffre di grande afflizione,
avendo egli dimenticato un dettaglio fondamentale,
per vincer le elezioni bisogna far la campagna elettorale.

Chi ha votato il Grillo urlante,
quello del movimento dominante.
C’è da dir però che un politico incompetente,
non è detto sia un politico vincente.

C’è chi diede il voto al vecchio presidente,
che a quanto pare è perdente.
Il quale con la fissa di far quadrare i numeri,
si dimenticò dei poveri lavoratori diventati esuberi.

C’è Ingroia,
la cui dialettica ha portato alla noia.
Nonostante abbia un’ottima carriera,
non è apparso molto neanche sul Corsera.

D’altro canto c’è Giannino,
con le sue balle lo ha accellerato il suo declino,
un magro risultato
per ciò che doveva essere il centrodestra rinato.

Vi sono anche tanti altri partitini piccini che qui non starò a citare,
altrimenti vi verrebbe da vomitare.
Orsù rimbocchiamoci le maniche e continuiamo a lavorare,
o meglio a cercare un lavoro senza disperare.

Poichè, che siano due o tre le coalizioni,
se continuano con questi singolar tenzoni,
si aggraveranno solo le nostre pene
e da lì sarà un attimo a finir come Atene.

Chi sono gli elettori M5S?

Un interessante video che evidenzia certi particolari degli articoli giornalistici sugli stupri non così evidenti normalmente ma capaci di comunicare messaggi distorti di stampo sessista.

Ex UAGDC

Il lavoro che portiamo avanti giornalmente attraverso il nostro blog ci ha fatto notare come la comunicazione diffonda troppo spesso sessismo e alimenti stereotipi misogini già ben radicati nella società italiana.
Dopo esserci dedicate a lungo alle pubblicità sessiste abbiamo deciso di allargare il nostro raggio d’azione, così abbiamo iniziato ad osservare ed analizzare il linguaggio dei media, in particolar modo la maniera in cui divulgano le notizie circa la violenza sulle donne .
Abbiamo raccolto diverse notizie che riportavano eventi come femminicidi, stupri e violenze domestiche e abbiamo constatato che quasi tutte avevano due elementi in comune : la giustificazione costante nei confronti del violento e l’uso della parola “delitto passionale”.
Su quasi ogni articolo di femminicidio il violento è stato descritto come un uomo deluso, abbandonato, che aveva perso il lavoro, che ha avuto un raptus o che era sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti –anche quando…

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Satira politica via Facebook

Già da un anno si è potuto notare nei meandri del web e soprattutto nel social network Facebook l’espandersi delle pagine di satira politica, le più interessanti sono quelle simulanti dei partiti veri e propri, ecco dunque un piccolo riassunto di questi partiti e una loro immaginaria collocazione politica e programmatica.

Partito Comunista Reazionario

Simbolo della nomenclatura e della burocrazia di partito, il PCR si staglia come orgoglioso detentore di schiere di militanti totalmente asserviti al suo volere, pronti anche a donare i propri figli e tutti i propri beni. Come ordinamento interno il PCR predica l’abolizione della proprietà privata anche sul pensiero, ogni militante dovrà infatti pensare come il Partito e come i suoi dirigenti. Pagine connesse al PCR come suoi organi sono PCR Holding (tutti gli incassi e mazzette date al Partito), L’Apparato (i dirigenti d’esso), Botteghe Oscure (la sede del Partito) e molte altre. Il Partito si pone come obiettivo il ritorno a un periodo simile al XIX secolo, in cui si possa attuare in modo migliore il comunismo rispetto ad oggi. Per chi fosse contrario a tali principi, sono proprietari di un gulag in quel di Novosibirsk, Siberia. Ideologia:socialismo reazionario, nazionalismo di sinistra, socialismo reale, stalinismo, maoismo, juche. Leader:i dirigenti del Comitato Centrale e dell’Apparato. Collocazione:estrema sinistra.

Marxisti per Tabacci

Uscito vincitore con il 99% dalle primarie del centrosinistra, Tabacci è ora supremo leader della sinistra sia parlamentare che extraparlamentare. Il supremo leader ha sconfitto tutti i suoi avversari dagli stalinisti bersaniani ai trotskisti renziani grazie alle sue enormi schiere di militi pronte a battersi per lui. Ideologia:marxismo, socialismo rivoluzionario, comunismo, internazionalismo. Leader:il compagno Br1 Tabacci. Collocazione:sinistra.

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Movimento Terra di Siena bruciata

Guidati dal loro prode eroe socialista, Domenico Batmani, si propongono come unico vero movimento socialista in Italia, nonostante qualche lieve scandalo volto al clientelismo e al passato capitalistoide del dott. Batmani, il Movimento è riuscito ad ottenere molti militanti grazie ai suoi coraggiosissimi attacchi ai politici borghesi e corrotti della nostra società. Il leaderismo causato dall’indole enorme di Batmani lascia poco spazio alla libera opinione delle proprie idee, per ovviare a questo problema, il Movimento detiene un gulag a Fregene. Ideologia:socialismo rivoluzionario, populismo, giustizialismo. Leader:Domenico Batmani, candidato Presidente per il Movimento. Collocazione:sinistra.

Accelerare il declino

Un movimento che mira a sfruttare l’attuale situazione di crisi economica per accelerare ulteriormente il declino, punta a un peggioramento dell’economia. Rappresentante i cittadini che, stufi di vedere questo declino dell’economia sempre peggiore, vogliono farla finita, accelerandolo fino a una conclusione drammatica e definitiva. Tra le sue ultime iniziative quella di murare le uscite dei tunnel in modo da non vedere la luce in fondo al tunnel. Vi sono voci circa una sua collaborazione nell’accelerazione del declino con il Partito Comunista Reazionario e con i Servizi Segreti Deviati, nulla di tutto questo è stato confermato anzi è coperto da segreto di stato (e di partito) per ragioni ignote. Ideologia:decrescita, populismo. Leader:non vi è un leader preciso. Collocazione:centro-sinistra

http://sphotos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/391404_330016273748030_1992194997_n.jpgSiamo la gente, il potere, ci temono

Movimento di chiara matrice populista, non schierato perchè altrimenti starebbe con la “kasta”. Predicano la rivoluzione via web, pubblicizzano i complotti del sistema, secondo loro in mano alla massoneria e alle lobby come il club bilderberg. Spesso si dedicano a coraggiosi atti di denuncia verso i politici considerati “kasta” i quali sono i principali nemici della “ggente” e del Movimento. Ideologia:Populismo, e-democracy, giustizialismo, demagogia, ambientalismo, decrescita. Leader:non è ben chiaro chi sia il loro capo, ogni tanto vi sono riferimenti a un certo Peppe Crillo. Collocazione:centro.

http://sphotos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/391404_330016273748030_1992194997_n.jpgIl Popolo Marrone

Si definiscono “piccolo spazio di critica liberale”, punzecchiano gli altri partiti con un umorismo definito di “merda”. Fanno della coprofilia e della coprofagia il loro vessillo e messaggio verso i cittadini indignati. Ideologia:liberalismo, coprofilia. Leader:Le merde. Collocazione:centro.

L’Agenda Monti

Movimento cappeggiato da un Mario Monti estremamente alterato in difesa della sua agenda, estremamente liberista ma non molto liberale. Risponde duramente a tutti gli attacchi dei politici fancazzisti che c’erano prima di lui con frasi e epiteti non molto da docente universitario ma più da scaricatore di porto genovese. I giovani dovranno brandire l’Agenda come se fosse un libretto rosso ma più sobrio. Ideologia:capitalismo puro, liberismo, conservatorismo nazionale, cristianesimo democratico. Leader:il detentore dell’Agenda, Mario Monti. Collocazione:centro-destra.

Feudalesimo e Libertà

La reazione in tutto il suo splendore, il ritorno ai cari vecchi antichi costumi del Medioevo, con tutto ciò che comportano, ripristino della pena di morte, feudalesimo come sistema economico, vassallaggio, monarchia assoluta. I cani progressisti e eretici che oseranno opporsi a loro saranno massacrati dalle orde di cavalieri. Ideologia:reazionarismo, nazionalismo, xenofobia, imperialismo, militarismo, assolutismo monarchico, feudalesimo. Leader:Sua Maestà il Re o in alternativa i vari Signori membri della sua corte. Collocazione:estrema destra.

Buoni propositi per il 2013

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Una sintetica lista di buoni propositi per il 2013 da darei ai futuri politici che siederanno in Parlamento, l’autore, pienamente consapevole del fatto che questa lista anche se venisse letta, sarebbe bellamente ignorata, ben sapendo che sta scrivendo qualcosa di inutile, la scrive lo stesso per suo sommo diletto. Ecco 20 punti, non dico fondamentali ma sono quelli che mi son venuti in mente pensando ai partiti e ai movimenti:

1)Mandare in Parlamento gente in grado di intendere e di volere, il PDL ad esempio può anche evitare di mandare vecchiettini un po’ stanchi e affaticati.

2)Mandare in Parlamento gente con un po’ di cultura o almeno in grado di parlare fluentemente l’italiano, i grandi show della Lega Nord – Padania.

3)Mandare in Parlamento gente con una base di cultura filosofica perchè come direbbe Platone, la filosofia in politica è fondamentale, altrimenti tanto vale tenerci tutti i tecnici che abbiamo avuto al governo, questo un po’ per tutti ma soprattutto per il Movimento 5 Stelle.

4)I parlamentari grillini guardino meno i post su LoSai o su Byoblu o su siti complottari vari ma leggano Socrate, Platone, Kant, Smith, Ricardo, Marx, Nietzsche e quant’altro possa essergli utile quando dovranno decidere cose serie tipo i nostri destini.

5)Astenersi dal Parlamento i condannati per corruzione, concussione, associazione a delinquere et similia.

6)Stare uniti e non cadere nel leaderismo alla Di Pietro, questo per Rivoluzione Civile.

7)Diventare di sinistra che Vendola forse un po’ vi aiuta, questo per il Partito Democratico.

8)Riporre il manganello, questo per la destra in generale.

9)Meno protagonismo e riflettere se davvero sia bello che nel XXI secolo si parli ancora di radici cristiane e di “quando c’era la DC si stava meglio”, questo per il centro.

10)Tagliarsi gli stipendi.

11)Scoprire che esiste l’Unione Europea e che questa Unione fa leggi da un po’ di anni e ne stiamo già violando un bel po’ e abbiamo un listino di multe salate da pagare grazie ai precedenti governi.

12)Fare qualcosa per i diritti umani che non sia “aiutiamoli a casa loro” perchè a casa loro magari li fucilano appena arrivati.

13)Evitare di vendere anche il Parlamento agli imprenditori pur di privatizzare lo stato, io purtroppo il novello dirigente industriale che andrà a gestire scuole, ospedali eccetera se saranno privatizzate non lo posso eleggere, fate un po’ voi.

14)Usare un po’ di più la propria testa e informarsi di più usando fonti a 360°, questo per tutte le basi dei vari partiti e movimenti.

15)Scoprire che esiste un modello economico alternativo al capitalismo e che questo modello non è affatto vecchio e stantio visto che finchè esisterà il capitalismo esisterà anch’esso, ovvero il comunismo marxista.

16)Il mestiere del giornalista è dire la verità, al massimo massimo dare un opinione.

17)La tecnologia non è tutto, puoi fare il fighetto col pc finchè vuoi ma ricordati che non tutti possono permettersi un computer e quindi col voto universalmente online non risolvi tutti i problemi e c’è gente che, come me, un tizio vorrebbe anche ogni tanto vederlo di persona almeno su un palco piuttosto che vederlo su youtube, per il Movimento 5 Stelle.

18)Tagliare e regolamentare in maniera severissima i finanziamenti a partiti e giornali, non eliminarli sennò ripeto, io il dirigente di industria che controlla il partito non lo posso votare.

19)Togliere alla polizia certi fumogeni cancerogeni vietati da diverse leggi e evitare possibilmente di permettere a certi agenti zelanti di spararli dalle finestre dei ministeri.

20)Non sperare nel futuro, lavorare nel presente affinchè questo paese cambi, iniziando intanto dal dare un lavoro, leggersi l’articolo 1 della Costituzione.

I morti dimenticati di Lampedusa

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Pubblichiamo una lettera triste ma soprattutto indignata del sindaco del comune che in Italia, ma forse anche in tutta Europa, accoglie tantissimi immigrati che sbarcano sui suoi lidi. Una lettera marcata dalla sfiducia verso l’Unione Europea che ignora o preferisce non farsi carico del problema, una critica a come tali morti siano ormai entrati nella quotidianità della gente senza che ormai nessuno se ne preoccupi più come dovrebbe essere. Una critica alla serie di governi che hanno affossato le politiche per l’immigrazione o peggio, formulato nuove leggi, come la Bossi-Fini, credendo di migliorare la situazione ma peggiorandola e violando fino i diritti umani. Non si può dire molto altro quindi vi preghiamo di leggere questa lettera.

“Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile.
Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.
Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?
Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.
Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente.
Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e disonore. In tutta
questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l’unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.
Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera.
Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza”.


Giusi Nicolini

ESCLUSIVA:Intervista al sindaco Federico Pizzarotti

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Non mi dilungherò troppo sull’introduzione a tale intervista essendo già lunga di per sé. Ufficialmente era per il blog della scuola ma in fondo l’articolo è mio e non vedo perchè non metterlo anche qui. Il 12 dicembre 2012, insieme a due miei compagni di scuola, uno in qualità di cameraman e uno di fotografo, ci siamo recati presso il Comune di Parma per intervistare il sindaco Federico Pizzarotti, dopo un’anticamera di mezz’ora durante la quale abbiamo chiacchierato con uno degli addetti al cerimoniale incaricato d’accoglierci, il sindaco ci ha ospitato nel suo studio, ecco come ha risposto ai vari temi delle diverse domande postegli:

Lei è il più giovane sindaco nella storia del Comune di Parma, ci può raccontare come mai ha scelto di entrare in politica e perché con il Movimento 5 Stelle?

Perché entrare in politica penso sempre che sia un pensiero condiviso da tanti ovvero cercare di cambiare le cose nel momento che non siano corrette o che non siano giuste dal punto di vista della gestione della cosa pubblica e dei soldi pubblici soprattutto, ma anche dello spirito critico con cui vengono affrontati i problemi che siano essi di ambito ambientale piuttosto che sociale era comunque una voglia di cambiamento. Con il Movimento 5 Stelle perché al momento era ed è l’unico movimento che sicuramente non ha persone inquisite o persone che in passato sono state condannate e che porta una tipologia di approccio alla politica che è comunque diverso da quello dei partiti classici gestiti in un modo non molto chiaro.

In merito alla scuola, quali sono i vostri rapporti con la provincia in merito alla gestione degli edifici scolastici e avete intenzione di prendere come modello il nostro liceo che è uno dei maggiormente dotati a livello tecnologico come ad esempio:computer in ogni aula, lavagne multimediali et simila?

In merito ai rapporti con la provincia e sulla scuola se ne occupa il vicesindaco essendo titolare e tenendo i rapporti con tutti le competenze sono più sue che mie. Le posso dire qual è il nostro approccio cioè che sicuramente le strutture per anni sono state diciamo non valorizzate poi ricordo che il comune come competenza ha solo le scuole medie, le scuole superiori sono strettamente di competenza della provincia come struttura poi vedremo con la riforma delle provincie a chi andranno in capo. Sicuramente per anni sulle scuole c’è stata una scarsa attenzione se pensiamo al risparmio energetico, se pensiamo ai tetti in amianto, c’è ancora molto da fare. Per quanto riguarda le tecnologie, andando un po’ in controtendenza con quella che potrebbe essere la mia apparenza poiché sicuramente sono abbastanza tecnologico, penso che un computer in ogni aula o un proiettore o una lavagna elettronica sia più che normale per proiettare slide, per guardare video, sicuramente più veloce rispetto al passato quando vi era l’aula con la televisione. Sono meno d’accordo inevitabilmente, visto che il computer permea tutta la nostra giornata come anche lo smartphone o il tablet a seconda della persona, sull’uso della carta poiché rischiamo di perdere, usandola sempre meno, le nostre capacità di scrittura manuale poiché, guardando me stesso, nonostante usi molto il computer, so che la manualità è una cosa che si può perdere come anche la calligrafia. Diverso è il discorso sui libri perché avere nella borsa un singolo ebook penso che sia una cosa molto vantaggiosa dal punto di vista dello spreco di carta, dell’aggiornamento delle edizioni da un anno all’altro e anche solamente del peso. Però per quanto riguarda lo svolgimento dei compiti, dei temi e di tutto il resto, penso che l’approccio mentale sia ancora dovuto, non è normale che alle elementari si possa usare la calcolatrice poiché un conto è fare un logaritmo, un conto è fare le addizioni.

Quindi potremmo correlare ciò al fatto che il Movimento 5 Stelle sia stato il partito che ha sfruttato di più il web per la sua campagna elettorale nonostante si siano notati dei fallimenti nello svolgimento delle Parlamentarie …

Questo lo possiamo misurare anche coi sondaggi del comune, abbiamo iniziato un percorso per avvicinare le persone alla votazione online o comunque a informarsi online perché inevitabilmente c’è un’inerzia nei comportamenti, poiché in ogni caso le cose non si possono cambiare da un giorno all’altro, che qui incidono sul concetto di:”So che devo andare online per fare una cosa, per informarmi o per magari contribuire al documento programmatico”. Abbiamo fatto un sondaggio e su 180 000 persone a Parma, hanno votato in 500. Uno potrebbe chiedersi perché a fronte del fatto che si sono registrati in 1200, sono pochi però dal momento in cui io ti do la possibilità che consiste nel potersi registrare, basta avere la carta d’identità, e votare perché non viene usato questo strumento elettronico? Perché culturalmente è una cosa che deve passare, hanno partecipato molte più persone agli incontri che abbiamo fatto in tutto il comune rispetto a quelli online che potevano essere più comodi. Ci vuole un cambio di mentalità che potrebbe aiutare anche l’approccio tecnologico alle varie questioni.

A proposito degli incontri, ci sono state delle polemiche in merito al fatto che non si è capito se sono incontri istituzionali, che a quanto pare si svolgano in poco tempo, che la gente non riesca a formulare in questo tempo critiche costruttive e anche in merito a quale compito possa avere questa psicoterapeuta presente ad ogni incontro …

Il punto è come sempre quello di prima, uno degli aspetti che si notano di più è l’inerzia e la resistenza al cambiamento, risponderò a tutti i tre quesiti. Primo, il tema istituzionale, non so quante volte sia stato tirato fuori in passato se non a scopo propagandistico, il fatto che un membro della giunta sia andato in tutte le assemblee del quartiere fatte, sono state veramente tante calcolando che prima vi erano i consigli di quartiere quindi da un’altra realtà. Quando la giunta si muove, avendo sempre presente il vicesindaco o qualche altro assessore, da lì è una cosa istituzionale. Altrimenti diversamente non sarebbe stata una cosa della giunta se l’avesse fatta un singolo partito o movimento quindi queste erano istituzionali, essendo anche sul sito del comune. Il secondo punto è che non c’era tempo, una volta sono andato a casa all’una dopo un’assemblea iniziata alle nove, d’altronde qual è l’alternativa?Mi sentivo rispondere:”Più di stare tre ore qual è l’alternativa?”, durava più di un consiglio di quartiere medio.

A questo punto vien da chiedersi a cosa possano servire i consiglieri comunali visto che dovrebbero essere loro a rappresentare i cittadini …

E invece secondo me questo è molto sbagliato, questo è il punto.

Però ad esempio i consiglieri del Movimento 5 Stelle che dichiarano di rappresentare i cittadini dovrebbero essere differenti …

E no, questo è il punto, bisogna aprire, non bisogna fare del clientelarismo. Tante volte in consiglio comunale abbiamo fatto del clientelarismo, lo può anche andare a vedere nella storia dei consigli comunali. Quindi tu abiti in un quartiere, prendi le istanze del tuo quartiere tendenzialmente perché poi quando vuoi ricandidarti devi prendere voti dal tuo quartiere e porti il caso singolo che magari non è contestualizzato in quella che è una strategia o una possibilità per comprenderci, ad esempio: “I cittadini dicono che serve una fermata in più in quella strada”; ha senso, non ha senso, in una visione collettiva dei trasporti c’è o non c’è, questo è il problema perché lo porta un singolo consigliere che quindi, giustamente o ingiustamente, si fa garante di alcune persone che magari non lo conoscono e se non lo conosci? Non hai diritto a fare una tua istanza e di andarlo a cercare? L’assemblea è un momento istituzionalizzato, tu puoi venire e contribuire con le tue proposte, dando anche la possibilità di scoprire quali problemi si possano avere in comune altrimenti la rappresentanza è una cosa che inevitabilmente è destinata ad essere rivoluzionata perché trentadue persone difficilmente potranno essere tramite e soprattutto senza dover intermediare alle proposte dei cittadini. Il punto è sempre questo come anche le associazioni di categoria o le associazioni sindacali, chi fa da tramite traduce le esigenze e cerca di fare una sintesi, giusta o sbagliata che sia, però arriva un messaggio che non è detto sia identico al messaggio che è partito dal cittadino. Avere un rapporto diretto vuol dire ascoltare direttamente quello che è l’istanza, quindi inevitabilmente bisogna aprirsi alle richieste dirette se no si rimane chiusi. Sull’ultimo punto invece, il tema della psicoterapeuta. Alle assemblee è servita poiché erano abituati tutti a dire:”Sono dall’altra parte della cattedra, ti dico le mie cose”; quello che non ti dice nulla si alza e se ne và per questo abbiamo studiato un metodo di partecipazione che sia mediamente utilizzato, voi che siete studenti guardate Open Space Technology, che è un tipo di modalità per fare gruppi di lavoro che è molto simile a quella che abbiamo usato noi e che viene usata in tutto il mondo, quindi non bisogna sorprendersi se il mondo va avanti. Quindi rimanere dietro una cattedra e dire:”Noi siamo bravi, abbiamo fatto tante belle cose, chi vuol dir qualcosa?”; magari si alza uno, che è quello più coraggioso perché potrebbero parlare altre cinquanta persone ma non tutti hanno la voglia o sono in grado. Il concetto dei gruppi più piccoli serve esattamente a questo, in gruppi più piccoli si è tutti meno timidi, si ha tutti meno paura di dire qualcosa di sbagliato, si stabilisce all’interno un portavoce che porterà le istanze del gruppo che magari è quello che avrebbe parlato comunque e si riesce a far partecipare tutti indipendentemente dalla loro forma mentale, se no in tutti i gruppi c’è quello che non parla mai che magari ha una cosa importantissima da dire ma è timido magari.

Però si potrebbe ribadire, almeno stando alle critiche dei pochi incontri con essi, che forse i sindacati e le associazioni di categoria potrebbero essere più competenti …

No purtroppo non mi sento di condividere ma perché l’ho detto anche a loro.

Non li ritiene competenti?

No li ritengo competenti come tanti altri ma la sintesi andrebbe però sicuramente, dovrebbe essere scevra da tutto quello che è un’interpretazione, un indirizzo, un’appartenenza, perché non possiamo dire che i sindacati non siano politicizzati perché è un dato di fatto. Quindi io sto parlando dei lavoratori e delle loro esigenze o di una tendenza di queste? Perché questo è sbagliato, questo vale anche per le associazioni di categoria e quant’altro. Il rapporto diretto con chi ha le esigenze è quello di prendere atto dei problemi in quanto tali. Voglio dire noi abbiamo visto che, ad esempio per l’ordinanza sulla movida, parlare direttamente con i baristi, gli esercenti o le persone che abitano lì, al di là dei risultati che si ottengono perché poi ognuno rimane arroccato e trovare una mediazione è difficile, poiché c’è gente che rimane arroccata sulle sue posizioni e io non ci posso fare niente. Trovare una sintesi non è sempre semplice però parlando e spiegando direttamente alle persone perché avere un rapporto diretto significa anche spiegare esattamente la questione, chi è in mezzo, come in un passaparola, perde sempre qualcosa. Parlare direttamente vuol dire spiegare qualcosa, è capitato tante volte di spiegare direttamente il concetto e sentirsi rispondere:”Ah ma io l’avevo capito diverso, per come ho ragionato, per chi me l’ha detto o da altro”.

Entrando in un discorso più nazionale, nel programma del Movimento 5 Stelle vi è l’abolizione del quorum per i referendum abrogativi e l’istituzione di referendum propositivi, ce ne può parlare?

Riguardo alla mancanza del quorum vorrei dire che invitare le persone a non partecipare poiché adesso la domanda è chi vuol far perdere un referendum?

Riguardo all’abolizione del quorum, se venisse abolito e votasse meno del 50% della popolazione, non vi è il rischio che si crei un elitarismo per il quale solo pochi decidono il destino di molti?

Dipende dalle persone, nessuno vieta a quelli che non vanno a votare di andare a votare. Il punto è questo, vuoi che qualcuno voti al posto tuo?Spero e penso di no, vai a votare. Mentre adesso il messaggio che passa è il classico, in tutti i referendum è:”Andate al mare, non andate a votare”. Non è un messaggio positivo poiché il voto, tornando all’esempio di prima, è il momento in cui io cittadino posso esprimere la mia preferenza che sia per un partito, per un rappresentante o a un referendum. Non andare a votare vuol dire perdere un mio diritto, non esercitarlo perché devo essere incentivato da alcuni partiti a non andare a votare, perché non andare a votare? Io sono sempre andato a votare, quindi il mutare del quorum toglie questa scusa, quindi tutti sarebbero obbligati, come partito e rappresentanti a dire:”Andate a votare, se non andiamo a votare perdiamo”. Quindi è giusto andare a votare. Se no non c’è via di mezzo e uno non è che si sveglia la mattina dicendo:”Domani facciamo il referendum”. Io come sindaco o chiunque, l’iter di presentazione non è in discussione, poiché tu per fare un referendum devi raccogliere 300 000 firme però tu una volta che le hai portate è giusto che questo venga votato, non che perde se la gente non và a votare.

Non rimane comunque il rischio che siano solo questi 300 000 a decidere?

Sì ma il mondo si deve fermare perché tutti vanno al mare?

Non credo …

Tutte le volte che un referendum non è arrivato al 50% dei votanti è stato perché l’invito era:”Andate al mare”; era ed è un messaggio negativo perché vuol dire lascia stare il tuo voto, tu non andarci se non ti interessa, fai così, così vinceremo sicuramente perché il rischio di andare a votare, per quelli che votano contro è sempre che tu vai a votare al 50%+1 dopo magari vedi quanti hanno votato sì e quanti hanno votato no, quindi non andare a votare squalifica tutti gli altri. Facciamo lo stesso esempio:oltre 100 milioni di persone, ne vanno a votare 49 milioni perché 51 milioni si sono astenuti o non sono andati a votare, questi 49 milioni magari votavano tutti in una direzione non hanno diritti?

A quel punto la democrazia può degenerare in un totalitarismo, se la gente comincia a disinteressarsi della politica …

Infatti bisogna incentivare la gente a partecipare dandogli un motivo per farlo.

Ad esempio il fascismo è salito al potere grazie anche all’indifferenza verso la politica, a proposito di questo vi sono state polemiche sul Movimento 5 Stelle e CasaPound. Ad esempio pare che il Movimento 5 Stelle a Bologna, abbia votato un ordine del giorno di solidarietà a CasaPound insieme al PDL. Qui a Parma vi è stata un’accesa polemica in merito alla apertura di una locale sede di CasaPound. Il comune come intende rapportarsi con tale associazione? Ricordando che Parma è città storicamente antifascista e ricordando gli episodi di violenza correlati a tale associazione.

Come? Non bisogna dare la risposta nella domanda, questo lo dico per voi, noi abbiamo condannato più volte gli atteggiamenti di CasaPound i quali si autodefiniscono i fascisti del terzo millennio. Un conto però è parlare di opinione personale un conto dell’istituzione, l’entità preposta alla sicurezza e all’ordine pubblico è ovviamente la questura, quindi tante volte questa è la risposta perché il comune non chiude le sedi di alcuna associazione. Non è che chiudiamo le sedi di chi non ci sta simpatico. Le istituzioni sono fatte per tutelare tutti, quando dico di essere il sindaco di tutti lo dico e lo penso quindi c’è chi gestisce la sicurezza pubblica e lo fa con competenza e con causa, sta a loro valutare e avvisare quelli che sono i rischi per la cittadinanza e agire di conseguenza. Se no si scade sulla demagogia e sui proclami.

Le ricordo però che la repubblica italiana è fondata anche sull’antifascismo e ci sarebbe anche la legge Scelba sull’apologia di fascismo …

Sulla base di quanto ha appena detto, può dire in quali altri comuni hanno chiuso le loro sedi?

La legge Scelba è stata limitata fortemente dalle ultime sentenze dei vari tribunali …

La risposta è lì, se la domanda era strumentale purtroppo è andata male.

Intendevo se non aveste pensato che potessero crescere le tensioni tra comunisti e fascisti qui a Parma a causa di CasaPound …

Il tema è qui, non si deve arrivare a questo livello di tensione.

E in merito all’inceneritore?

Si è fatto luce sul grave sistema di come vengano condotte le opere che dovrebbero interessare la collettività senza una chiarezza sull’iter, senza una chiarezza sugli appalti, senza una chiarezza su tanti punti e senza una apertura e una trasparenza necessarie.

Vi è anche una velata accusa alla provincia in merito alla gestione della questione?

Ma anche al comune per quello che ha fatto prima, non c’è stata chiarezza, non c’è stata apertura al dialogo. L’abbiamo detto tante volte:se non avessimo avuto la possibilità adesso di vedere le carte e quindi anche di uscire da determinate problematiche, la cosa non si saprebbe. Non so se avete letto, se non lo avete fatto vi invito a farlo, la sentenza della procura parla chiaramente di gravi episodi di corruzione e di gestione. Io non dico niente, non avendo le competenze o i meriti per farlo, lo dice la Procura della Repubblica quindi penso che bisognerebbe stare attenti su questi temi. Poi c’è anche il tema ambientale e il tema economico e noi da sempre riteniamo che quest’opera non abbia una solidità economica basandosi sugli incentivi statali e inquadrandosi su un piano rifiuti che non è realizzabile. Stamattina sono andato in regione, la regione punta ad avere il 70% di raccolta differenziata come media regionale in futuro, questo vuol dire:”Che rifiuti ci mettiamo?”, rimane sempre la domanda iniziale oppure li importiamo da tutto il resto dell’Emilia Romagna e dell’Italia, c’è sempre la soluzione dell’importazione. Questo è un problema che andrebbe affrontato con più intenzione di risolvere il problema piuttosto che rimanere schierati ognuno nei propri principi, non è così che si risolve il problema.

Sempre nell’ambito infrastrutture e trasporti, è stato dato il via alla privatizzazione della TEP (Tranvie Elettriche Parmensi) …

Detta così secondo me dovrebbe documentarsi meglio, c’è l’ingresso all’interno della TEP di un soggetto che può essere benissimo privato o un altro soggetto che potrebbe essere statale, ad esempio in questi giorni le ferrovie dicono di voler investire nelle aziende di trasporti, bisogna sempre documentarsi. Non è questo il tema, il tema è che le aziende statali e comunali in alcuni casi devono avere la forza di reggersi sulle proprie gambe, quest’anno la TEP ha perso oltre 800 000 euro.

Avete intenzione quindi di rimanere azionisti di maggioranza?

Assolutamente sì. L’errore che era stato fatto quando a suo tempo provincia e comune avevano stabilito una gara di privatizzazione e avevano portato dei parametri che erano un po’ fuori da quello che poteva essere la sostenibilità di questa operazione. E’ importante che il governo di un’azienda di trasporti, di rifiuti, dell’acqua o dell’energia rimanga al comune o comunque alle istituzioni.

Tornando alla politica nazionale, come vede la prossima legislatura?

Non lo so, molto incerta.

Il Movimento 5 Stelle nei sondaggi è al secondo posto …

Sì ma non è tanto questo, mi preoccupa la visione complessiva del fatto che dopo vent’anni, al di là del Movimento 5 Stelle, tutto il resto della compagine politica sia la stessa di vent’anni fa. Penso che per tanti italiani sia una cosa difficilmente accettabile perché ci vuole un ricambio, se no i giovani cosa fanno? Se ci riempiamo la bocca di “i giovani sono il futuro” e “i giovani saranno la nuova classe dirigente”, devono anche avere la possibilità concretamente di trovarsi sul campo.

Lei pensa che possa andare al governo il Movimento 5 Stelle?

Non lo so, mi sembra prematuro visto che la campagna è ancora lunga e rispetto alla legge elettorale attuale è difficile nel momento in cui anche se tu fossi il primo partito devi avere la maggioranza, l’M5S non essendo in coalizione con nessuno sarà difficile.

Non crede che ci potranno essere eccezioni nonostante il regolamento dei parlamentari M5S in merito alle coalizioni?

Sicuramente no perché quello che avviene in comune, al governo è che una volta che sei in coalizione è una pratica sicuramente brutta la spartizione delle poltrone, non si valuta il merito ma si valuta che ognuno si porta i suoi. Una cosa che siamo abituati forse a veder da anni ma che spero scompaia come logica. Noi come assessori non abbiamo preso nessuno, a parte il vicesindaco, che fosse del Movimento 5 Stelle, ovvero che fosse già un’attivista. Mentre abbiamo preso persone che pensano o che agiscono rispettando i principi del Movimento 5 Stelle quindi questo è possibile farlo per tutti. Valorizzare la competenza e lo spirito, il quale deve essere aderente a quello che si pensa rispetto a quello che si fa.

Questa domanda gliel’avrei dovuta fare il 20 novembre ma rimandammo la nostra intervista a oggi, in ogni caso le chiedo:se lei fosse stato un elettore del centrosinistra, chi avrebbe votato alle primarie?

Ma è molto difficile dirlo, non mi sono informato a riguardo.

E’ rimasto sorpreso dall’affluenza alle primarie del centrosinistra?

No perché se guardiamo lo storico degli anni sono in calo, questo è un dato di fatto.

E’ sorprendente comunque che nonostante la crescita del Movimento 5 Stelle vi sia stata una tale affluenza …

Quando ci sono delle iniziative che vanno verso un’apertura diretta ai cittadini io sono sempre a favore, quindi non voglio criticare a prescindere. Puntualizzo sui termini, sono sempre importanti.

 

Un interessante articolo su cosa dovrebbero fare i parlamentari a 5 stelle una volta in Parlamento.

Effetto boomerang, Sallusti esemplare

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Io dico solo questo, non apprezzo certo che vengano arrestati giornalisti, il codice penale italiano è quello fascista e la nostra libertà di stampa è penosa non solo per il reato di diffamazione ma perchè la maggior parte è in mano o a partiti che sono troppo invasivi (sia di destra che di sinistra) o a imprenditori. MA prima di compiere una qualche azione urgente per liberare qualche giornalista “martire” come Sallusti:

1)Aspetto che Silvio Berlusconi venga truffato pesantemente perchè magari si compra un’azienda che ha falsato i propri bilanci, depenalizzazione del reato di falso in bilancio.

2)Aspetto che un qualche fascista insulti pesantemente un omosessuale di destra, bocciatura del disegno di legge contro l’omofobia.

3)Vorrei vedere Ferrara, la Santanchè e gli altri radical chic che si divertono con manifestazioni anti magistratura e pro immunità dormire in una scuola a Genova durante una qualche grossa manifestazione piena di poliziotti inferociti, insabbiamento dell’introduzione del reato di tortura nel codice penale.

Visto che questi tre punti non credo si attueranno mai, mi limito solo a dire che se si vuol modificare il Codice Penale, quello di Rocco, ministro del governo MUSSOLINI, oltre a fare una commissione parlamentare apposita che lo riveda TUTTO, non scriverei una legge ad Sallustium, per una volta le leggi ad personam lasciamole a casa, se volete davvero sconfiggere le manette alla stampa, salvate oltre ai direttori anche i giornalisti di strada. Per giornalisti di strada intendo quei tizi, per la maggior parte precari che si fanno un culo così dalla mattina alla sera e che voi quotidiniamente insultate o gioite al pensiero che i loro giornali possano chiudere. A quelli nessuno ci pensa, è per il colore diverso del colletto o per il semplice fatto che non fa audience nè mediatica nè politica un loro arresto?

Inoltre è ridicolo e crea un pericolosissimo precedente togliere la responsabilità dei direttori dei giornali per quanto scritto dai loro sottoposti. Lo cominci ad applicare ai giornali e poi vedi come ci si diverte (pensate se lo allargassero all’industria un provvedimento simile, sarebbe da brividi) , essere un direttore o un capo ufficio non significa solo avere lo stipendio più alto ma anche maggiori e più gravi responsabilità, togli le responsabilità e il direttore diventa solo una figura privilegiata.

Mi piace ripetere ovvietà, quindi ripeterò un’ovvietà:dov’erano i paladini della libertà di stampa prima dell’arresto di Sallusti?

Spero sinceramente che Alessandro Sallusti venga liberato e che si renda conto di essere stato complice egli stesso del suo arresto, non per aver approvato certi articoli sotto la sua direzione… Ma per aver appoggiato una linea politica repressiva che si è ritorta contro lui stesso danneggiandolo.

Celodurismo a 5 stelle

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Federica Salsi, consigliere del Movimento 5 Stelle presso il Comune di Bologna.

Non scrivo da un po’ su questo blog, credo dal Dies Iren o dal mio articolo sul mero populismo dell’M5S. Quest’oggi però l’ultimo triste evento dell’epopea a 5 Stelle mi ha dato l’ispirazione per scrivere, o meglio come direbbe Fantozzi:”Si incazzò come una bestia”. Pochi giorni fa abbiamo avuto la conferma di una nuova ideologia o meglio idea come la chiamano i grillini, pardon gli attivisti:il celodurismo alla leghista. Antefatto:Federica Salsi, consigliere comunale per il Comune di Bologna si presenta, in spregio alle direttive del Movimento, direttive dettate dal leader maximo Grillo, alla nota trasmissione televisiva Ballarò su Rai 3. La condotta della Salsi presso tale programma televisivo, non ha avuto alcunchè di vergognoso o riprovevole, insomma niente che somigli a una Daniela Santanchè o a una Alessandra Mussolini, purtroppo però non vi può essere pietà nell’esecuzione dei regolamenti e per la sua violazione viene attaccata da Grillo. Il comico sul suo blog critica fortemente la Salsi, usando valide e pertinenti argomentazioni, questo almeno secondo Umberto Bossi (se le avesse lette): punto G, orgasmo e altre frasi che, se avessimo coperto il nome dell’autore, ci avrebbero fatto pensare a un leghista intento a insultare una sinistroide o a un goliardico Berlusconi. L’altro ieri almeno è avvenuto un evento positivo per l’unità dell’M5S, una forte presa di posizione dei colleghi consiglieri del Movimento 5 Stelle di Bologna che compatti e in blocco hanno lasciato la Salsi sola e abbandonata nel suo scranno andandosi a sedere, per triste fato o per affinità politica vicino a dei consiglieri della Lega Nord! C’è poi chi si lamenta degli accostamenti Grillo-Berlusconi e Movimento 5 Stelle con la Lega Nord-Padania nel suo periodo “rivoluzionario e antisistema” degli anni ’90, si chiedano il perchè di questi accostamenti e, magari, invece di chinare la testa al loro DUX provino a praticare l’arte del dibattito, quella cosa che, sia che vi siano i partiti, sia che siano cancellati dalla faccia della terra, ci sarà sempre in un regime politico democratico.
Ieri Marco Piazza, collega consigliere della Salsi, dopo averla umiliata a livello istituzionale oserei dire,  l’azione dimostrativa lui e i suoi colleghi l’hanno compiuta come consiglieri dentro un’aula di consiglio mica in uno stanzino qualsiasi, ha chiesto alla Salsi di chiedere scusa per quanto ella ha detto. Spero che la signora consigliera, nella sua risposta al suo caro collega, inserisca una citazione nota di padron Beppe Grillo: “Vaffanculo!“.

Voci precedenti più vecchie

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