I Giovani Democratici (PD) ospitano CasaPound nel circolo di Latina

L’immagine presa dal contatto Facebook dei Giovani Democratici di LatinaImmagine

I giovani di Casapound tornano a far parlare di sé e ad agitare gli animi a sinistra. I Giovani Democratici, all’iniziativa organizzata dal circolo di Latina, invitano Casapound, precisamente il candidato a Presidente del Consiglio, Di Stefano, appartenente all’associazione legata al famoso centro sociale di estrema destra della Capitale e che si ramifica un po’ in tutta Italia, per discutere di Europa.

Non è la prima volta che i Giovani Democratici partecipano, insieme a Casapound ad un’iniziativa, l’ultima volta fu in Campania, Valerio Pisaniello (Pd) partecipò ad un convegno organizzato dai neofascisti a Cervinara. L’episodio fece scalpore, tanto da mobilitare l’Anpi che dichiarò: “Un gravissimo errore, con la loro disponibilità Pisaniello e Mauriello hanno pesantemente offeso i sentimenti antifascisti degli iscritti ai rispettivi partiti, compromettendo anche la propria dignità di rappresentanti democratici.”, dietrofront da parte dei dirigenti giovanili campani, con Grimaldi che bacchettava Pisaniello (e per fortuna, insomma).

Oggi, invece, di nuovo si torna a parlare di GD che dialogano con Casapound, rivendicando l’iniziativa “Caffè Europa” su Facebook: “Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato questa sera all’incontro sull’Europa che abbiamo organizzato nella libreria. E’ stato bello vedere schieramenti politici diversi confrontarsi su un argomento importante come quello dell’Unione Europea.”

Certo, considerare Casapound uno schieramento politico diverso lascia un po’ interdetti tutti quelli che conoscono gli ultimi avvicendamenti dell’associazione neofascista, solo qualche settimana fa su tutti i giornali si parlava delle intercettazioni di alcuni esponenti napoletani del movimento, che si raccontavano come avrebbero voluto picchiare o stuprare una ragazza ebrea all’università, davanti a tutta la facoltà. I giovani di Casapound sono passati alla ribalta nazionale anche per gli studi che, sempre a Napoli e sempre secondo le inchieste, riguardavano il Mein Kampf di Hitler.

L’episodio, destinato a far discutere, porta avanti un tema importante: E’ giusto riconoscere come interlocutore politico l’associazione neofascista Casapound? In una Repubblica democratica, dove la Costituzione nasce dalla Resistenza al fascismo, è giusto oggi parlare con chi studia Hitler nelle proprie sedi? Sicuramente i Giovani Democratici sono una forza costituzionale e, dal nome, chiaramente democratica e pure antifascisti. Su questo credo non ci sia nulla da discutere. Ma invitare a parlare una forza dichiaratamente neofascista dove il massimo dei saluti è il saluto romano, non è forse una caduta di stile?

Personalmente credo che Casapound sia un’organizzazione squadrista, che si presenta sottoforma di associazione culturale, che tenta d’ingannare le nuove generazioni con un finto radicalismo, che cela in realtà violenza e revisionismo storico. 

Spero in una nota nazionale dei Giovani Democratici. Dare riconoscenza politica a questi scalmanati è un grave errore politico.

Luca Mullanu

Volantino di Casapound

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NOTA a Margine, arriva il comunicato dei GD di Latina:

COMUNICATO STAMPA GIOVANI DEMOCRATICI FEDERAZIONE LATINA
I Giovani Democratici di Latina Città, il giorno 6 febbraio, hanno tenuto un’iniziativa “Caffè Europa”, dove hanno invitato tutta la Città ad un dibattito aperto per parlare delle prospettive dell’Unione Europea. Il senso dell’iniziativa è stato quello di avere un visione completa circa i processi della storia e della cultura europea comune, che oggi costituisce il patrimonio nella nostra cittadinanza, e degli strumenti a nostra disposizione, soprattutto in questi tempi di crisi.
L’incontro non prevedeva interventi di candidati, bensì di cittadini interessati alla tematica trattata. Pertanto riteniamo l’intervento del candidato alla Regione Lazio di Casapound Italia, Simone Di Stefano, totalmente inopportuno e fuori luogo.
Noi Giovani Democratici della Provincia di Latina non abbiamo mai guardato, e mai guarderemo, a Casapound come un interlocutore politico con il quale confrontarsi o collaborare. I Giovani Democratici sono una forza antifascista e democratica, che basa i suoi valori politici e morali sulla Costituzione Repubblicana; tutto il contrario di questa organizzazione neofascista, che riteniamo un pericolo per la stabilità democratica del nostro Paese.
I “fascisti del terzo millennio” si rifanno esplicitamente al programma di Mussolini con il quale furono fondati i Fasci di Combattimento e la Repubblica di Salò, e in questi anni si sono resi protagonisti di numerosi atti di violenza politica, anche nei confronti di esponenti della nostra organizzazione. Per questi ed altri motivi, riteniamo che Casapound, in tutta Italia, debba chiudere i battenti, poichè forza antidemocratica e, quindi, contro la legge.
Dal mese di marzo, noi GD della Federazione di Latina, avvieremo una campagna di sensibilizzazione in tutti i comuni della Provincia contro i gravissimi crimini contro il popolo italiano posti in essere dal fascismo, fino ad arrivare ad una grande manifestazione il 25 aprile, giornata nazionale della Liberazione.

Quattro Giornate di Napoli, 69 anni senza fascisti.

Quando prendo il treno e percorro la tratta Casoria – Napoli, in arrivo alla stazione centrale, leggo sempre una scritta che mi riempie il cuore: Napoli è Antifascista.

Ebbene sì, come un benvenuto ai viaggiatori, un tatuaggio sulla nostra pelle, orgogliosi di ciò che siamo stati, Napoli è contro il fascismo.

La storia ce lo insegna, oggi in particolare, data di ricorrenza delle famose “Quattro Giornate di Napoli”, episodio storico durante la seconda guerra mondiale in cui il popolo napoletano sconfisse i nazisti che occuparono con la complicità di Mussolini la città. L’esercito di Hitler, sotto il comando del feroce Helmut Scholl mise a ferro e fuoco la città partenopea con eccidi, umiliazioni e saccheggi. All’alba del 28 settembre cominciò la rivolta popolare, dalle zone del centro, Museo, via Foria, via Roma, via Chiaia fino a Posillipo, passando per il Vomero, ovunque scoppiò la rabbia del popolo contro gli oppressori.

Uno scatto d’orgoglio al quale parteciparono tutti, dai piccoli “scugnizzi”, si pensi ai giovani Adolfo Pansini e Vincenzo Palumbo, agli adulti, tutti sacrificarono la propria vita per lottare contro i nazifascisti.

Degna di nota la storia di Maddalena “Lenuccia” Cerasuolo, donna di origini popolari e che partecipò attivamente, con un ruolo significativo, all’insurrezione popolare. Lenuccia fu protagonista nel quartiere di Materdei, cercò di impedire che i tedeschi depredassero una fabbrica, in più partecipò alla battaglia contro i tedeschi in difesa del Ponte della Sanità e per le sue gesta fu insignita della medaglia di bronzo con questa motivazione: “Dopo aver fatto da parlamentare dei partigiani con i tedeschi al Vico delle Trone, si distinse molto nel combattimento che seguì. Nella stessa giornata coraggiosamente partecipò anche allo scontro in difesa del ponte della Sanità, al fianco del padre, con i partigiani dei rioni Materdei e Stella”.

E da gennaio 2011 la giunta comunale di Napoli ha intitolato a lei il Ponte, quel ponte che difese con tutte le sue forze.

Ecco perché quando guardo quella scritta in stazione il cuore pulsa d’amore, perché penso immediatamente alla forza di noi napoletani che riuscimmo a sconfiggere i nazifascisti e liberarcene prima che arrivassero gli alleati.

Oggi più che mai ha senso essere antifascisti, contro ogni tipo di apologia di nazismo e razzismo, per questo motivo è una sconfitta della Repubblica italiana il fatto che il 29 settembre si svolga una manifestazione di Forza Nuova ad Avellino, in Campania. E’ un insulto verso tutti, verso Lenuccia, verso Pansini, verso tutti gli attori principali e i protagonisti delle Quattro Giornate di Napoli.

 

 

 

 

Gli “Scugnizzi”

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