Messa in rime di ciò che deprime (a livello politico)

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Poesia in quartine sulle elezioni politiche italiane del 24-25 febbraio 2013 e sulle loro nefaste conseguenze.

Son finite le elezioni,
son finite le equazioni,
per calcolar tutti i seggi
che col Porcellum son più incasinati di certe leggi.

C’è chi ha votato il Cavalier dimezzato,
sperando che il dazio sulla sua casa venisse smezzato
o perchè assuefatto, visti i tempi tristi,
dalle favole sui pericolosi comunisti.

Chi ha votato l’ex comunista pelatone,
che soffre di grande afflizione,
avendo egli dimenticato un dettaglio fondamentale,
per vincer le elezioni bisogna far la campagna elettorale.

Chi ha votato il Grillo urlante,
quello del movimento dominante.
C’è da dir però che un politico incompetente,
non è detto sia un politico vincente.

C’è chi diede il voto al vecchio presidente,
che a quanto pare è perdente.
Il quale con la fissa di far quadrare i numeri,
si dimenticò dei poveri lavoratori diventati esuberi.

C’è Ingroia,
la cui dialettica ha portato alla noia.
Nonostante abbia un’ottima carriera,
non è apparso molto neanche sul Corsera.

D’altro canto c’è Giannino,
con le sue balle lo ha accellerato il suo declino,
un magro risultato
per ciò che doveva essere il centrodestra rinato.

Vi sono anche tanti altri partitini piccini che qui non starò a citare,
altrimenti vi verrebbe da vomitare.
Orsù rimbocchiamoci le maniche e continuiamo a lavorare,
o meglio a cercare un lavoro senza disperare.

Poichè, che siano due o tre le coalizioni,
se continuano con questi singolar tenzoni,
si aggraveranno solo le nostre pene
e da lì sarà un attimo a finir come Atene.

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Ce la faranno Bersani e il PD a far perdere le elezioni al centrosinistra?

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La campagna elettorale è ormai cominciata da un bel po’ e ci avviamo quasi alla fine della stessa. Da uomo di centrosinistra e probabile elettore della coalizione Italia Bene Comune, sono profondamente preoccupato dalla strategia politico-elettorale del PD e di Pierluigi Bersani.

La campagna elettorale è cominciata, in pratica, con le primarie del PD che hanno visto vittorioso Bersani. Le primarie hanno coinciso con il picco per il PD nei sondaggi, raggiungendo quasi il 40%. Da allora, però, il Partito Democratico, nonostante sia rimasto il primo partito d’Italia, ha vissuto un costante declino, assestandosi, ad oggi, a poco più del 30%. Il Partito Democratico, quindi ha perso circa 10 punti. Ma com’è successo? I fattori sono vari, tutti importanti.

Innanzitutto la “salita” in campo di Mario Monti ha messo l’ala centrista del PD in difficoltà e molti di quest’area, come Ichino tanto per dire un nome, sono poi andati nelle liste del Professore. L’elettorato cattolico del Partito si è poi trasferito nell’elettorato del Professore, in cui vedono una figura di rilievo internazionale e di rigore economico, oltre che di profondo rispetto verso il Vaticano, uno dei maggiori sponsor del premier. Possiamo quindi affermare con sicurezza che la salita in campo del Premier ha seriamente danneggiato e ridotto l’elettorato del PD, vedendo pezzi interi di partito andare via per la nuova opportunità offerta da Monti. Non dobbiamo escludere, poi, come una parte consistente di partito e di elettorato sia propenso all’alleanza in Parlamento con lo stesso Monti il che pone una parte del partito a metà strada tra il PD e Monti.

Altro fattore è la candidatura di Antonio Ingroia. Allo stesso modo di Monti, Ingroia ha danneggiato parecchio la coalizione IBC che vede drenare una parte di voti, per lo più di SEL, nella nuova formazione salva-micropartiti Rivoluzione Civile. La candidatura dell’ex PM mette il PD di fronte ad una serie di attacchi sul fronte giudiziario, fronte su cui il PD non è cristallino. Inoltre, la presenza in Rivoluzione Civile di Rifondazione e Comunisti Italiani attira parecchio i voti dei comunisti incalliti e che vedono in RC un’alternativa a sinistra di IBC, sentimento aiutato anche dalla strategia di Ingroia che fa promesse che difficilmente potrebbe mantenere anche se fosse eletto. Ma queste promesse, per l’elettore medio, sono fattibili e tende quindi a crederci: questa strategia, in scienza politica, viene definita come partito irresponsabile.

Altro fattore è la questione Monte dei Paschi, scandalo scoppiato negli ultimi giorni. Senza entrare nel vivo della questione non essendo questo il tema di questo pezzo, la vicenda ha creato parecchie strumentalizzazioni e accuse nei confronti del PD, colpevole, a quanto dicono, di aver condizionato le scelte dell’istituto portandolo sull’orlo del fallimento. La vicenda è stata sfruttata da tutti gli avversari politici di Bersani, partendo da Berlusconi fino a Monti, e anche Ingroia non si è tirato indietro. A dimostrazione di quanto detto, i sondaggi dimostrano che questa vicenda abbia fatto perdere terreno al PD.

Ultimo fattore è la campagna elettorale spenta portata avanti da Bersani confrontata con la scoppiettante campagna mediatica di Berlusconi. Mentre il Cavaliere appare spesso in video creando veri e propri eventi televisivi, la sua presenza da Santoro ne è una dimostrazione, portando il PdL dato per morto poco più di un mese fa, sino al 20%, la presenza di Bersani è bassa e poco sentita dall’elettorato il che porta ad una diminuzione del gradimento tra l’elettorato.

In conclusione, come al solito, il centrosinistra che era dato per super-vincente a due mesi dalle elezioni sembra fare di tutto per perdere le elezioni. Ma mentre le candidature di Ingroia a sinistra e di Monti al centro hanno seriamente frammentato l’elettorato danneggiando la coalizione del centrosinistra, l’assenza nei media di Bersani e la sua bassa incisività in questa campagna elettorale sta facendo diventare il centrosinistra il miglior alleato di un mediaticamente rinato Berlusconi. Ce la faranno Bersani e il PD a scongiurare un governo di Centrosinistra?

Francesco Di Matteo

Satira politica via Facebook

Già da un anno si è potuto notare nei meandri del web e soprattutto nel social network Facebook l’espandersi delle pagine di satira politica, le più interessanti sono quelle simulanti dei partiti veri e propri, ecco dunque un piccolo riassunto di questi partiti e una loro immaginaria collocazione politica e programmatica.

Partito Comunista Reazionario

Simbolo della nomenclatura e della burocrazia di partito, il PCR si staglia come orgoglioso detentore di schiere di militanti totalmente asserviti al suo volere, pronti anche a donare i propri figli e tutti i propri beni. Come ordinamento interno il PCR predica l’abolizione della proprietà privata anche sul pensiero, ogni militante dovrà infatti pensare come il Partito e come i suoi dirigenti. Pagine connesse al PCR come suoi organi sono PCR Holding (tutti gli incassi e mazzette date al Partito), L’Apparato (i dirigenti d’esso), Botteghe Oscure (la sede del Partito) e molte altre. Il Partito si pone come obiettivo il ritorno a un periodo simile al XIX secolo, in cui si possa attuare in modo migliore il comunismo rispetto ad oggi. Per chi fosse contrario a tali principi, sono proprietari di un gulag in quel di Novosibirsk, Siberia. Ideologia:socialismo reazionario, nazionalismo di sinistra, socialismo reale, stalinismo, maoismo, juche. Leader:i dirigenti del Comitato Centrale e dell’Apparato. Collocazione:estrema sinistra.

Marxisti per Tabacci

Uscito vincitore con il 99% dalle primarie del centrosinistra, Tabacci è ora supremo leader della sinistra sia parlamentare che extraparlamentare. Il supremo leader ha sconfitto tutti i suoi avversari dagli stalinisti bersaniani ai trotskisti renziani grazie alle sue enormi schiere di militi pronte a battersi per lui. Ideologia:marxismo, socialismo rivoluzionario, comunismo, internazionalismo. Leader:il compagno Br1 Tabacci. Collocazione:sinistra.

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Movimento Terra di Siena bruciata

Guidati dal loro prode eroe socialista, Domenico Batmani, si propongono come unico vero movimento socialista in Italia, nonostante qualche lieve scandalo volto al clientelismo e al passato capitalistoide del dott. Batmani, il Movimento è riuscito ad ottenere molti militanti grazie ai suoi coraggiosissimi attacchi ai politici borghesi e corrotti della nostra società. Il leaderismo causato dall’indole enorme di Batmani lascia poco spazio alla libera opinione delle proprie idee, per ovviare a questo problema, il Movimento detiene un gulag a Fregene. Ideologia:socialismo rivoluzionario, populismo, giustizialismo. Leader:Domenico Batmani, candidato Presidente per il Movimento. Collocazione:sinistra.

Accelerare il declino

Un movimento che mira a sfruttare l’attuale situazione di crisi economica per accelerare ulteriormente il declino, punta a un peggioramento dell’economia. Rappresentante i cittadini che, stufi di vedere questo declino dell’economia sempre peggiore, vogliono farla finita, accelerandolo fino a una conclusione drammatica e definitiva. Tra le sue ultime iniziative quella di murare le uscite dei tunnel in modo da non vedere la luce in fondo al tunnel. Vi sono voci circa una sua collaborazione nell’accelerazione del declino con il Partito Comunista Reazionario e con i Servizi Segreti Deviati, nulla di tutto questo è stato confermato anzi è coperto da segreto di stato (e di partito) per ragioni ignote. Ideologia:decrescita, populismo. Leader:non vi è un leader preciso. Collocazione:centro-sinistra

http://sphotos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/391404_330016273748030_1992194997_n.jpgSiamo la gente, il potere, ci temono

Movimento di chiara matrice populista, non schierato perchè altrimenti starebbe con la “kasta”. Predicano la rivoluzione via web, pubblicizzano i complotti del sistema, secondo loro in mano alla massoneria e alle lobby come il club bilderberg. Spesso si dedicano a coraggiosi atti di denuncia verso i politici considerati “kasta” i quali sono i principali nemici della “ggente” e del Movimento. Ideologia:Populismo, e-democracy, giustizialismo, demagogia, ambientalismo, decrescita. Leader:non è ben chiaro chi sia il loro capo, ogni tanto vi sono riferimenti a un certo Peppe Crillo. Collocazione:centro.

http://sphotos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/391404_330016273748030_1992194997_n.jpgIl Popolo Marrone

Si definiscono “piccolo spazio di critica liberale”, punzecchiano gli altri partiti con un umorismo definito di “merda”. Fanno della coprofilia e della coprofagia il loro vessillo e messaggio verso i cittadini indignati. Ideologia:liberalismo, coprofilia. Leader:Le merde. Collocazione:centro.

L’Agenda Monti

Movimento cappeggiato da un Mario Monti estremamente alterato in difesa della sua agenda, estremamente liberista ma non molto liberale. Risponde duramente a tutti gli attacchi dei politici fancazzisti che c’erano prima di lui con frasi e epiteti non molto da docente universitario ma più da scaricatore di porto genovese. I giovani dovranno brandire l’Agenda come se fosse un libretto rosso ma più sobrio. Ideologia:capitalismo puro, liberismo, conservatorismo nazionale, cristianesimo democratico. Leader:il detentore dell’Agenda, Mario Monti. Collocazione:centro-destra.

Feudalesimo e Libertà

La reazione in tutto il suo splendore, il ritorno ai cari vecchi antichi costumi del Medioevo, con tutto ciò che comportano, ripristino della pena di morte, feudalesimo come sistema economico, vassallaggio, monarchia assoluta. I cani progressisti e eretici che oseranno opporsi a loro saranno massacrati dalle orde di cavalieri. Ideologia:reazionarismo, nazionalismo, xenofobia, imperialismo, militarismo, assolutismo monarchico, feudalesimo. Leader:Sua Maestà il Re o in alternativa i vari Signori membri della sua corte. Collocazione:estrema destra.

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