Generazione 1994, una devastazione.

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Scrivo questo articolo in piena notte, vorrei raccontare un’esperienza autobiografica capitatami circa quattro o cinque ore fa.
Ebbene, poche ore fa mi recai a una festa di compleanno di due miei compagni di classe presso un baretto vicino al centro di Parma. Venuto a sapere l’altro ieri di tale festa di compleanno, decisi di non curarmi della mia persona per recarmi all’evento, mi spiego: mi sono tenuto la barba che non mi radevo da due settimane, mi sono tenuto i Dr. Martens che avevo usato il giorno prima e non mi sono messo alcuna giacca o camicia come avevo fatto in altre feste in passato. Appena arrivato nessuno si lamenta del mio status, sto comunque bene anche se sono uno dei meno eleganti ma si sa, la mia opinione su queste cose è orientante sul “chissenefrega”. Comincio a seguire le discussioni degli invitati alla festa, sino a quando non sento una cosa che mi inquieta, un mio amico e compagno di classe, che conosco ormai da dodici anni, ha cominciato a prendere steroidi per accrescere i propri muscoli, è mai possibile che un diciottenne possa arrivare a questo solo per fare il figo?

I miei compagni di classe sono tutti dei ’94 e ciò si sente, mai sentiti parlare di politica, mai sentiti parlare di società, edonisti fino al midollo e portati ad una sorte di protagonismo ogni tanto, bravi ragazzi dopo tutto, fino a quando non gli parli degli immigrati e sanno descriverti mille modi da Germania Nazista per eliminarli…

Cosa alquanto strana è che molti più vecchi di me dicono “le generazioni dal ’94 in poi sono andate tutte a quel paese perchè riminchionite dalla TV berlusconiana e dai partiti leaderisti che non fanno riflettere”, eppure ho potuto dialogare per più di due ore di politica solo una settimana fa con un ’95 per niente rincoglionito. Egli ha fatto un eccellente paragone relativo alla politica in Italia, l’assemblea di classe di una scuola superiore può essere specchio a livello di piccola comunità del dibattito politico nazionale, non so in passato ma nulla è mai stato fatto sia nella sua classe sia nella mia di produttivo a livello di assemblea di classe, tranne organizzare spostamenti di verifiche e decidere i posti in classe per non parlare del caos più totale durante le assemblee con insulti e proteste che volano da un capo all’altro manco fossimo… In Parlamento, per l’appunto.

Stranamente interessante è l’ora di religione in cui l’insegnante, al contrario dei soliti squallidi democristi o dei peggiori nullafacenti, ci stimola a dibattiti di carattere sociale. Questo può essere definito specchio delle realtà locali, una realtà locale in cui solo io e forse altre due persone ci opponiamo a tesi maschiliste, razziali o quant’altro generate dai nostri compagni, i quali ripeto, di politica non ne masticano fino a quando non si parla di Bossi, di Bunga Bunga o di pericolo rosso.

Questi paragrafi non hanno obbligatoriamente un segno di continuità, sono volti a catapultare il lettore in situazioni diverse relative ai giovani e quindi potrete uscirne un po’ rincoglioniti dopo che li avrete letti, appunto l’effetto voluto da un membro di una generazione rincoglionita per colpa di abiette persone che senza scrupoli hanno manovrato giovani menti, distorto le più nobili ideologie e soffocato qualsiasi dibattito politico.

Spero in un recupero di questi giovani per instillare in loro l’interesse verso il bene del paese. Io mi sto impegnando ma dovrebbero impegnarsi soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, la classe politica italiana si renda conto che facendo i propri porci comodi dà il cattivo esempio ai giovani, idem per quanto riguarda molti cittadini, date l’esempio anche nelle piccole cose, io non mi considero certo perfetto, ho moltissimi difetti ma non quello di disinteressarmi alla cosa pubblica, l’edonismo lasciamolo a casa.

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