Poster di Mussolini sul camper di Beppe Grillo: la verità sul fotomontaggio e le reazioni del web

Grillo Mussolini

Il fotomontaggio di Beppe Grillo con l’immagine di Benito Mussolini

Questo pomeriggio, anniversario dell’uccisione di Valerio Verbano da parte dei fascisti dei Nuclei Armati Rivoluzionari, passerà alla piccola ed effimera storia del web come il giorno in cui la pagina Facebook Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle ha messo in circolazione un fotomontaggio in cui erano ritratti un uomo dall’aspetto simile a quello di Casaleggio alla guida, Beppe Grillo intento a leggere alcuni fogli (presumibilmente il testo di uno dei suoi show in piazza) e, alle spalle del comico ligure, una foto di Benito Mussolini.

La descrizione che accompagna l’immagine, visibile a questo link, non lasciava spazio ad equivoci:

“Lo sapevamo che le cose stavano così…Se sei indignato, un po’ divertito, clicca su Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle look heeeere [ https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn%3AANd9GcQ5jBYPkxdQFB4aynxWqytHG4_lr_pQoGle-mo7_n3Nxdoeu2E-kA ]”

Cliccando sul link tra parentesi, si viene reindirizzati ad una trollface, l’immagine che è comunemente usata su internet per indicare una presa in giro.
In tantissimi, non accorgendosene, sono stati colti dal dubbio se fosse un fotomontaggio oppure un’immagine reale. Ancora nelle ultime condivisioni della foto persiste la credulità, nonostante la smentita degli autori sia sulla pagina, sia nei commenti della stessa foto. Da notare il complottista che accusa la pagina di essere al soldo del PD ed il commento della simpatizzante di Forza Nuova che dice “È un fotomontaggio e meno male per il bene del fascismo!”

Commenti al fotomontaggio

Alcuni commenti al fotomontaggio

Poco dopo il sito Giornalettismo pubblicava la notizia, dimostrando come si trattasse di un falso e pubblicando la foto originale.
In seguito, la stessa pagina degli autori provvedeva a “rivendicare” l’azione ed il successo di quest’ultima.

Rivendicazione di successo

La rivendicazione di successo di “Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle”

Abbiamo allora deciso di contattare gli admin della pagina, per farci spiegare di più di questa faccenda.

Come mai questo fotomontaggio?
Volevamo fare ironia sul retaggio fascista di Beppe Grillo, del quale si trovano ancora tracce nel suo “Italianiiii!” urlato ai comizi, o nei suoi show nei quali troviamo somiglianze incredibili con le adunate oceaniche di piazza Venezia di Mussolini. Inoltre, abbiamo potuto ironizzare anche sui motivi dell’apertura a Casapound.

Come avete realizzato il fotomontaggio?
Le tecniche non sono difficilissime, basta Photoshop. Comunque, l’autore materiale del montaggio ride di tutti i commenti sulla propria opera. Dice che ha usato tutte le tecniche di base possibili, tranne una, per rendere credibile e verosimile l’immagine, e che ne ha omessa una sola, che ha notato un solo commentatore su tutta l’orda, per non rendere l’immagine vera al 100%.
Il “trucco” più semplice per individuare i fotomontaggi ben fatti come questo è guardare al minimo dettaglio.

Quali scopi vi eravate fissati con questa operazione?Prima di tutto prendere in giro, satiricamente, Grillo e i grillini. In questo direi che le nostre aspettative non sono state deluse.
Poi, non meno importante, abbiamo testato la capacità di un numero di persone di riconoscere un falso. Anche qui abbiamo avuto successo, anche se dovremo ricorrere a qualcosa di più le prossime volte. Non fosse stato per il post di Giornalettismo che ci ha smascherati in meno di un’ora, meno di 10 persone se ne sarebbero accorte, secondo me.
Fatto sta che quattro risate ce le siamo fatte comunque. Tu pensa che c’è chi per dire che era un fake ha postato, nei commenti all’immagine, un altro fotomontaggio che abbiamo pubblicato poco dopo… Questo per dimostrare che tanti italiani sono creduloni.

Quattro Giornate di Napoli, 69 anni senza fascisti.

Quando prendo il treno e percorro la tratta Casoria – Napoli, in arrivo alla stazione centrale, leggo sempre una scritta che mi riempie il cuore: Napoli è Antifascista.

Ebbene sì, come un benvenuto ai viaggiatori, un tatuaggio sulla nostra pelle, orgogliosi di ciò che siamo stati, Napoli è contro il fascismo.

La storia ce lo insegna, oggi in particolare, data di ricorrenza delle famose “Quattro Giornate di Napoli”, episodio storico durante la seconda guerra mondiale in cui il popolo napoletano sconfisse i nazisti che occuparono con la complicità di Mussolini la città. L’esercito di Hitler, sotto il comando del feroce Helmut Scholl mise a ferro e fuoco la città partenopea con eccidi, umiliazioni e saccheggi. All’alba del 28 settembre cominciò la rivolta popolare, dalle zone del centro, Museo, via Foria, via Roma, via Chiaia fino a Posillipo, passando per il Vomero, ovunque scoppiò la rabbia del popolo contro gli oppressori.

Uno scatto d’orgoglio al quale parteciparono tutti, dai piccoli “scugnizzi”, si pensi ai giovani Adolfo Pansini e Vincenzo Palumbo, agli adulti, tutti sacrificarono la propria vita per lottare contro i nazifascisti.

Degna di nota la storia di Maddalena “Lenuccia” Cerasuolo, donna di origini popolari e che partecipò attivamente, con un ruolo significativo, all’insurrezione popolare. Lenuccia fu protagonista nel quartiere di Materdei, cercò di impedire che i tedeschi depredassero una fabbrica, in più partecipò alla battaglia contro i tedeschi in difesa del Ponte della Sanità e per le sue gesta fu insignita della medaglia di bronzo con questa motivazione: “Dopo aver fatto da parlamentare dei partigiani con i tedeschi al Vico delle Trone, si distinse molto nel combattimento che seguì. Nella stessa giornata coraggiosamente partecipò anche allo scontro in difesa del ponte della Sanità, al fianco del padre, con i partigiani dei rioni Materdei e Stella”.

E da gennaio 2011 la giunta comunale di Napoli ha intitolato a lei il Ponte, quel ponte che difese con tutte le sue forze.

Ecco perché quando guardo quella scritta in stazione il cuore pulsa d’amore, perché penso immediatamente alla forza di noi napoletani che riuscimmo a sconfiggere i nazifascisti e liberarcene prima che arrivassero gli alleati.

Oggi più che mai ha senso essere antifascisti, contro ogni tipo di apologia di nazismo e razzismo, per questo motivo è una sconfitta della Repubblica italiana il fatto che il 29 settembre si svolga una manifestazione di Forza Nuova ad Avellino, in Campania. E’ un insulto verso tutti, verso Lenuccia, verso Pansini, verso tutti gli attori principali e i protagonisti delle Quattro Giornate di Napoli.

 

 

 

 

Gli “Scugnizzi”

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