Giovanni Barozzino, da operaio licenziato a Senatore della Repubblica

giovannibarozzinoC’è una storia che merita di essere festeggiata, in queste elezioni dall’esito non proprio esaltante. E’ quella di Giovanni Barozzino, uno degli operai licenziati dalla FIAT di Melfi nel 2010. Riammesso dal tribunale del lavoro, ma mai reintegrato dall’azienda, fu scelto da Nichi Vendola come capolista al Senato in Basilicata per Sinistra Ecologia Libertà. Una candidatura-simbolo, per testimoniare la posizione di SEL al fianco degli operai, proprio nei giorni in cui Mario Monti veniva a Melfi a decantare l’opera di Sergio Marchionne.

Un’elezione, per altro, per niente scontata, in una Regione in cui gli si è contrapposta la candidatura di Nicola Benedetto con Centro Democratico, imprenditore del metapontino nonchè consigliere regionale, transfugo di un IDV in frantumi. Una campagna elettorale affrontata con pochi soldi e molte speranze, in cui Barozzino ha girato palmo a palmo i comuni della sua terra, parlando a tutti. Parlando anche e soprattutto ai giovani, molti dei quali per la loro età non potevano nemmeno votare per il Senato.

A lui vanno i nostri auguri, le nostre speranze, il nostro in bocca al lupo.

 

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